Intervista a Jill Klein stilista di Michael Jackson – 1984


Dal libro “Michael” di Mark Bego, 1984 è tratta l’intervista a Jill Klein, allora 24enne e designer di talento della California, ha lavorato come stilista per Michael Jackson.  Ha scelto gli abiti per il video di Billie Jean ed ha creato il look di Michael nei primi anni ’80.

La seguente conversazione telefonica ha avuto luogo la mattina del 5 di ottobre 1983.

 Grazia28

 Buona lettura.

Intervista a Jill Klein stilista di Michael Jackson – 1984

10.1

Mark Bego: Quale è la differenza tra il look di Michael nella vita di tutti i giorni e quello delle foto e dei video, che tutti amano?

 Jill Klein: Michael ha sempre un suo fascino, anche se ovviamente in privato, non spende la stessa energia di quando è sul palco. Nella vita di tutti i giorni, si veste in modo molto semplice. Lo fa volutamente per evitare di attirare l’attenzione su di sé. Ma quando si veste con qualcosa di speciale e si mette di fronte all’obiettivo di una macchina fotografica, è come se irradiasse della magia che semplicemente ti travolge. Lavorare con lui, il tempo necessario per sistemare il trucco, i capelli, i vestiti, quando tutto è pronto, il risultato sembrerà completamente incredibile. Come se non fosse più la stessa persona che poco prima è entrata dalla porta. Michael ha l’incredibile potere di trasformarsi in qualcosa di magico davanti alle telecamere. E credo che, sebbene il trucco, i capelli, i vestiti siano molto importanti, perché contribuiscono a far scoccare quella scintilla, è come se in quel momento scomparissero. È pieno di energia, e lui è davvero entusiasta di questa cosa.

Mark Bego: Ho letto alcuni articoli che affermano che lui ama ritrarre dei personaggi. Pensi che diventino reali, quando per così dire è truccato, come è vestito e come ha cambiato il look?

Jill Klein: Oh, certamente. Ho sperimentato un nuovo approccio…Ho sentito che Michael è appassionato di vecchi film e che la sua star preferita è Fred Astaire. Così ho deciso di vestirlo in uno stile anni ’40. Ho creato “l’immagine di Fred Astaire” con una cravatta legata intorno alla vita come cintura, e una vecchia giacca con lo stemma sulle tasche, un po’ “stile principesco”, vedi? Michael aveva un’aria così diversa, come se fosse uscito da quel periodo, come se fosse l’immagine di Fred Astaire nello specchio. E così ha ballato come se fosse in un film con Fred Astaire…. Fino a fermarsi su quella famosa posa sulle punte dei piedi come se fosse la stessa dei vecchi film…e gli piaceva alla follia.

Mark Bego: Come stilista hai curato anche l’ultima serie di fotografie in cui Michael indossa un cardigan giallo con questa spilla di diamanti? Dove hai trovato quel gioiello enorme?

Jill Klein: Sì … Dove hai trovato queste fotografie?

Mark Bego: La CBS le distribuisce per fare pubblicità.

Jill Klein: Non le ho ancora viste. Lo stesso con tutti i fratelli insieme? Abbiamo fatto alcune foto con i Jackson insieme e poi di Michael da solo.

Mark Bego: Ho visto soltanto le immagini in cui Michael indossa un gilet giallo.

Jill Klein… Papillon e la spilla di diamanti! Erano miei. Michael ama in particolare piccole cose luccicanti, leggermente vistose. Le ha viste e mi ha chiesto se poteva indossarle. Ho accettato, e sicuramente era qualcosa di geniale. Sono state riunite insieme le quattro spille e abbiamo formato un gruppo sopra il suo cardigan.

Mark Bego: La spilla allora è formata da quattro gioielli che hai messo insieme come un’unica gemma?

Jill Klein: Sì! Avevo portato anche altre cose, ad esempio cose indossate dai soltati, ma Michael si è rifiutato. È contro tutto ciò che simboleggia la guerra in qualsiasi forma. Ma era letteralmente entusiasta dei miei gioielli e vestiti.

Mark Bego: Quando è stato fatto il servizio fotografico? La CBS, le ha pubblicate nel mese di agosto 1983.

Jill Klein: L’incontro ha avuto luogo nel mese di maggio.

Mark Bego: E dove si è svolto?

Jill Klein: Nello studio del fotografo Mattew Rolston, qui in California.

Mark Bego: Mattew ha scattato le fotografie?

Jill Klein: Sì.

Mark Bego: Sono assolutamente straordinarie!

Jill Klein: Oh, sì, lui ha creato delle bellissime fotografie di Michael. Ha fatto anche le foto per la rivista “Interview” di Andy Warhol, e insieme hanno progettato il poster. Prima sono stati fotografati tutti i fratelli Jackson insieme, e poi ha lavorato per alcune foto pubblicitarie solo con Michael.

Mark Bego: Hai selezionato i vestiti e gli accessori per questo incontro con Michael?

Jill Klein: Sì!

Mark Bego: Dal suo guardaroba?

Jill Klein: (ride) No! Michael di solito finisce sempre per acquistare tutto ciò che gli propongo per le sessioni fotografiche, perché ama i bei vestiti, ma ha bisogno di consigli per combinarli. Ha bisogno di qualcuno che lo faccia per lui. Davvero, nel suo armadio trovereste soltanto jeans e camicie a quadri.

Mark Bego: Vuoi dire che al di fuori della scena, preferisce uno stile sportivo?

Jill Klein: Nella vita privata, Michael non si preoccupa molto del suo apparire, ma sul palco non vuole deludere il suo pubblico. Lui ha davvero uno stile … apprezza un bel guardaroba e riconosce le belle cose quando le vede. Ed è disposto a provare qualsiasi cosa, è molto aperto a sperimentare tutto.

Mark Bego: In sostanza, è particolarmente attento alla sua immagine?

Jill Klein: Sì, sicuramente.

Mark Bego: Dove sono stati acquistati i vestiti che indossa in questa sessione di fotografie?

Jill Klein: Alcune cose sono state acquistate da Maxwell Blues, Madonna Man e Jerry Magnan. Poi li abbiamo combinati. Ci sono fotografie, non so se le hai viste, dove Michael appare con un cardigan rosso con il monogramma “J”, è una “J” grande rossa. Una volta che l’ha vista, mi ha chiamato e chiesto di ordinare questo articolo in tutti i colori disponibili. Quando si trova qualcosa che gli piace, ne vuole uno di ogni modello di colore. Apprezza i tessuti eleganti, molto “pregiati “. Al contrario, non vorrebbe indossare abbigliamento in pelle. Semplicemente perché a lui non piace la pelle, essendo vegetariano.

10.3Mark Bego: È vero che detesta la caccia? O è solo, al fine di conformarsi ad una particolare immagine?

Jill Klein: No. È assolutamente sincero. Certo, indossa un completo di pelle in Billie Jean e sul poster, ma è solo per lo spettacolo. Detesta che siano uccisi gli animali.

Mark Bego: Il completo di pelle che indossa in Billie Jean è incredibile. Chi lo ha creato?

Jill Klein: Sì, credo che questo modello sia stato creato dalla moglie di uno dei suoi fratelli.

6813625852_3f7678f626_oMark Bego: Come sei stata coinvolta nel video di Billie Jean?

Jill Klein: Beh, in quel momento, lavoravo già con Michael. Mi ha chiesto di portare scarpe e altre cose in studio … e, alla fine, sono stati fatti vari abbinamenti tra le cose proposte. Ognuno aveva la propria idea su cosa c’era da fare.

Mark Bego: Così, ti sei presentata sul set delle riprese con vari costumi e accessori?

Jill Klein: In realtà, era stato tutto pianificato circa un mese prima delle riprese vere e proprie. Alla fine, abbiamo entrambi concordato per lo smoking di pelle nera con un ampio collo sciallato. È stata davvero una scelta perfetta per Michael. Sai, lui ha il controllo completo su tutto ciò che accade, controlla completamente la situazione. Di tutte le persone con cui ho lavorato, Michael è veramente un genio sorprendente! Ha qualcosa da dire su ogni singolo dettaglio, fino sulle calze che indossa. Egli spiega in modo chiaro quello che desidera, anche se non ha la possibilità di uscire e scegliere le cose di abbigliamento. Ma ha un enorme talento e si occupa di tutto quello che succede.

Mark Bego: Michael quindi sceglie l’immagine che vuole per sé, e il tuo compito è quello di cercare i vestiti più consoni per l’occasione?

Jill Klein: Sì, nessuno ha il controllo su di lui. Nessuno. Oppure a volte mi dice: “Non voglio qualcosa che mi faccia apparire troppo comune, o troppo di moda, di tendenza “. Questa è l’idea guida che mi dà su cui lavorare. Vuole essere raffinato ed elegante: è l’unica indicazione che ho mai ricevuto da Michael. Da quel momento, ha amato tutto ciò che ho portato con me, ma alla fine, è lui che decide tutto, la sua musica e le persone che gli stanno vicine e che tipo di musica viene suonata durante le riprese – tutto dipende solo da Michael.

Mark Bego: Eri sul set quando hanno girato il video di Billie Jean?

Jill Klein: Certo!

Mark Bego: Come è stata l’esperienza, e quanto tempo c’è voluto per completare la versione definitiva?

Jill Klein: Ho avuto la sensazione che lui avesse programmato tutto molto tempo prima che accadesse. Sono stata lì, solo un giorno, il primo della ripresa. Quello che so, l’ho appreso da persone che hanno lavorato più a lungo di me sul set, tutto si è svolto senza un minimo problema, ed è stato il miglior video a cui avevano lavorato. Eppure ho molti amici che hanno lavorato in progetti e altri video, ma loro erano davvero stupiti che fosse andato tutto alla perfezione, perché ci vuole tempo per le riprese, soprattutto se non si sa cosa fare. Ma Michael aveva previsto ogni cosa del processo, era tutto pronto, la storia, la logistica, assolutamente tutto.

Mark Bego: Ha fatto anche la coreografia per Billie Jean?

Jill Klein: Come ti ho detto ha fatto tutto. Ho chiesto a qualcuno e mi è stato detto che per questo cortometraggio e lo Speciale Motown, ha fatto lui la coreografia.

Mark Bego: È sorprendente, come egli sta sulla punta dei piedi … e quelle piroette!

Jill Klein: Ha un talento incredibile. Né posso immaginare che prenda lezioni di ballo da qualcuno.

Mark Bego: Come hai iniziato a lavorare con lui? E qual è il tuo percorso professionale?

Jill Klein: Il mio lavoro è il fashion design fotografico. Sono assistente del fotografo Matthew Rolston è un uomo molto giovane. Ha 27 anni. Un giorno mi ha chiamato e ha detto: “Dovrò fare alcuni scatti fotografici a Michael Jackson”. L’ho già fotografato una volta. Sono sicuro che tu e lui andreste d’accordo. Ama circondarsi di giovani talenti. Ti piacerebbe fare questa esperienza? ” Ho risposto: ” Lavorare con Michael Jackson, sarebbe fantastico! “

La prima volta che ho iniziato a lavorare con lui è stato per il magazine Rolling Stone. Le persone mi dicevano: “Michael è molto esigente quando si tratta di vestiti.  Forse il successo con lui sarà minimo. Ha delle idee tutte sue”. Beh, per il servizio fotografico ho comprato tutto quello che avevo portato, cosa che non è mai successa prima. Ecco come l’ho conosciuto. Da allora, ha conservato l’abitudine di utilizzare i miei servizi. La prima volta Nelson, la sua guardia del corpo, mi ha commissionato i suoi ordini. Poi abbiamo iniziato a lavorare insieme.

Mark Bego: Quando hai incontrato Michael per la prima volta? Al servizio fotografico per Rolling Stone?

Jill Klein: Sì, ed è una cosa che mi ha sbalordito, non potevo credere che fosse veramente lui, quando Michael entrò. Quando s’incontra per la prima volta, non ha nemmeno il coraggio di guardarti negli occhi, così esita. Non ho mai incontrato nessuno così timido. E devi aspettare a lungo prima che ti guardi negli occhi, quando ti parla.

Mark Bego: Io l’ho incontrato nel 1977 ad un ricevimento in suo onore allo Studio 54. Era molto gentile ed educato, ma estremamente reticente.

Jill Klein: In qualche modo, ho trovato queste spille e altri gioielli da una mia amica che disegna e colleziona ornamenti. Ho portato a Michael circa 50 oggetti differenti. La mia amica l’ha visto in un negozio di antiquariato a Hollywood e si è precipitata verso di lui. Tutta entusiasta, come una dei suoi fan, e gli ha detto: “La mia amica Jill, ti ha portato le spille della mia collezione.” Lui le disse: “Oh, sì, sono molto belle, grazie!” Poi ha voltato le spalle e si è allontanato. Lei è stata presa alla sprovvista. Ho cercato di spiegarle che era perfettamente nello stile di Michael: lui è così timido che se qualcuno che non conosce si avvicina, con un eccesso di entusiasmo, non sa cosa dire. La gente pensa che sia freddo, ma è in realtà è un semplice imbarazzo. Lui è molto timido.

Mark Bego: Deve essere molto interessante lavorare con una star, che ha battuto tutti i record di vendite di dischi in tutto il mondo.

Jill Klein: Questo è vero. Sai, quando abbiamo iniziato a lavorare insieme per la prima volta, il suo nuovo album non era ancora stato rilasciato e stava completando l’album ET, in collaborazione con Steven Spielberg. Ha portato il demo di Thriller, che abbiamo ascoltato non so quante volte. Ad ogni ripresa, a cui ho partecipato, abbiamo ascoltato questo disco. E in quel momento, e lo è ancora, Beat It, era la mia canzone preferita. E così gli dicevo cose come: “Questo sarà un grande successo, Michael! Sicuramente!” E lui disse: “Credi davvero?” Come se il mio parere avesse una qualche importanza nel mondo della musica! “Sì, è così, sarà un successo!” È davvero curioso, perché in qualche modo sentivo che questo disco sarebbe diventato una hit; eppure era solo un nastro che abbiamo ascoltato durante il lavoro.

Mark Bego: Hai lavorato anche con altri artisti?

Jill Klein: Ho lavorato molto con Rick Springfield, Lionel Richie e Kenny Rogers, e con un sacco di gente della TV: Lynda Evans, Linda Carter, Linda Gray. È molto divertente modellare l’immagine di qualcuno, e mi sentivo come se avessi contribuito all’intero sguardo di Michael, il suo nuovo look.

 Mark Bego: Hai lavorato allo speciale Motown TV?

Jill Klein: No. La responsabile di tutto era una cognata di Michael. Ha fatto un buon lavoro per loro. Tutti i fratelli Jackson allo speciale sembravano davvero fantastici sul palco. Ognuno di loro ha la sua individualità e sono tutti molto diversi. E ognuno ha il proprio look. Nessuno si nasconde nell’ ombra all’altro. Sanno esattamente come vogliono o non vogliono vestire. Sono interessati ad avere le cose più sorprendenti che si può solo immaginare di mettere insieme. Ho fatto un servizio fotografico con tutti i Jackson, poco prima dello Speciale Motown. Inoltre abbiamo fotografato Michael con indosso il gilet giallo e c’è una fotografia nella quale, tutti i fratelli indossano indumenti di vari colori, il grigio, giallo e bianco. È una bella fotografia! Questo è una delle tante soddisfazioni di questo lavoro, essere riuscita a riunirli insiemi e vederli tutti felici.

Mark Bego: Stai preparando qualcosa di nuovo per Michael?

Jill Klein: Non particolarmente.

Mark Bego: Puoi condividere qualcosa di Michael che potrebbe interessare i suoi fans?

Jill Klein: La gente mi fa sempre delle domande su Michael. Egli è senza dubbio il più naturale e il più affascinante artista con cui abbia mai avuto il piacere di lavorare. In termine di stile, nessuno ne ha tanto quanto Michael. Potrebbe fare benissimo il modello. Forse tanti non conoscono questa curiosità, ma Michael possiede una collezione di manichini. Egli rispetta ogni persona con il quale lavora, e ognuno è libero di esprimersi al meglio.

E anche se lui è una superstar, rispetta ogni persona per il quello che fa. Fa delle domande durante una sessione, si chiede ad esempio: “Come fai a sapere che mi piace indossare quello che mi hai portato?” Crede fermamente che il lavoro di ogni suo collaboratore sia importante quanto il suo. È una cosa che ho imparato da lui. Michael rispetta l’artista in ognuno di noi. Non potrò mai dire abbastanza cose positive su di lui. È davvero una gioia. E lui nutre altrettanto piacere per ciò che faccio e io da lui, è un vero e proprio scambio.

Questo è un bella cosa. Michael non ostenta alcun atteggiamento, nessuno. L’unica cosa che potrebbe essere interpreta come un atteggiamento è la sua timidezza.

Ed è per questo che Michael ha finalmente acquisito questo stile stravagante – il suo gusto eccellente con il supporto di Jill Klein!

FINE

Fonte: “Michael” by Mark Bego, 1984

Traduzione di: Grazia28 per ONLYMICHAELJACKSON

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