– Michael Jackson, le Accuse Postume e la Caccia alle Streghe – By Joe Vogel


copiaa-“Heal the World” artwork by Ben Heine –

Pubblicato: 17 maggio 2013

Quando Michael Jackson è morto improvvisamente nel giugno del 2009, l’allora 26enne, il coreografo Wade Robson – che recentemente ha fatto notizia per aver accusato la pop star di molestie sessuali – ha scritto sul suo amico di lunga data e mentore: “Michael Jackson ha cambiato la visione del mondo e, personalmente, la mia vita per sempre. Lui è la ragione per cui danzo, il motivo per cui faccio musica, e uno dei motivi principali per cui credo nella bontà delle persone. È stato un mio caro amico per venti anni. La sua musica, i suoi movimenti, le sue stesse parole sono fonte di ispirazione e di incoraggiamento e il suo amore incondizionato vivranno per sempre in me. Mi mancherà immensamente, ma so che ora ha trovato la pace e incanterà i cieli con una melodia e il moonwalk.”

Tale dichiarazione effusiva è arrivata davvero con sorpresa per coloro che conoscono il passato di Robson. Nel corso del Bad World Tour di Jackson nel 1987, all’età di cinque anni, Robson ha vinto un concorso di danza locale in Australia. Il premio era di poter conoscere il Re del Pop nel backstage e la possibilità di unirsi al suo idolo alla fine del concerto sul palco.

Passarono due anni prima che Robson avesse l’opportunità di rivedere Jackson. Questa volta si esibiva a Disneyland quando sua madre, Joy, decise di mettersi in contatto con la segretaria di Jackson per vedere se potevano incontrarsi di nuovo. Jackson ha permesso alla famiglia Robson di fargli visita in studio di registrazione al Record One dove stava lavorando al suo album Dangerous. Dopodiché lui li invitò a Neverland Ranch. L’ospitalità non era insolita per Jackson. In questo periodo, l’artista trascorreva molto tempo nel suo ranch con Ryan White, una vittima dell’AIDS, che era stato respinto, schernito e bersagliato da atti bullismo nella sua scuola a Kokomo, Indiana. “Quei viaggi in California mi facevano andare avanti”, aveva detto Ryan White. Positive esperienze simili sono state condivise da centinaia di altre persone.

Poco dopo la loro visita a Neverland, la famiglia Robson decise di trasferirsi in California per permettere a Wade e sua sorella,Chantal, più opportunità di entrare nel mondo dello spettacolo. Nel corso degli anni seguenti, l’amicizia tra Robson e Jackson è stata rafforzata. Wade Robson era ambizioso e di talento, e Jackson assunse il ruolo di mentore, insegnandogli le sfumature del suo mestiere e mettendolo sotto la sua etichetta MJJ Productions. Jackson gli offrì anche piccoli ruoli nei suoi video musicali, tra cui Black or White.

Robson arrivò ad avere una carriera di successo in questo ambiente, come coreografo per artisti del calibro di Britney Spears e ‘N Sync, e più tardi ebbe modo di mettersi in evidenza con lavori in spettacoli come So You Think You Can Dance. Nel 2005, ha sposato l’hawaiana Amanda Rodriguez.

Nello stesso anno, Robson, che aveva tutte le ragioni per evitare quel circo che è poi stato il processo per molestie su minore subito da Michael Jackson nel 2005, decise di testimoniare sotto giuramento circa le sue esperienze con il cantante. Prima venne interrogato dall’ avvocato di Jackson, Thomas Mesereau, e poi su rigoroso contro-esame dall’accusa, Robson, in tono neutro, ha dato la sua versione del tempo trascorso con l’artista. Robson ha negato sempre e categoricamente di essere stato molestato o che ci fossero stati atteggiamenti inappropriati.

Dopo che Jackson fu assolto da tutte le accuse, pochi mesi più tardi, la madre di Wade Robson, Joy parlò del sollievo della sua famiglia circa il verdetto del processo. “Stavamo piangendo e urlando e piangendo e urlando … Tutti noi credevamo che alla fine la verità sarebbe emersa … ho sempre detto a Michael: ‘Vorrei che il mondo potesse conoscere Michael come lo conosciamo noi. ’”

Wade Robson invitò Jackson al suo matrimonio in quello stesso anno, ma Jackson decise di non partecipare perché non voleva trasformare il gioioso evento in un circo mediatico.

Jackson e Robson, tuttavia, sono rimasti buoni amici. Ogni volta che gli è stato chiesto, Robson ha continuato a lodare Jackson come la sua più grande ispirazione.

Il loro ultimo incontro è stato a Las Vegas nel 2008. Jackson viveva lì con i suoi tre figli e Robson stava lavorando ad uno spettacolo in città. “Io, mia moglie, lui ed i suoi tre bambini abbiamo fatto un barbecue”, ricordò Robson. “E’ stata la cosa più normale del mondo.”

Erano passati più di venti anni da quando si erano incontrati la prima volta, e Robson era per sua stessa ammissione, ancora influenzato da possibili abusi passati o traumi. La sua vita e carriera navigavano nel successo. Inoltre non sembrava avere troppe “preoccupazioni” per i figli di Jackson.

Secondo il primo rapporto, l’avvocato di Robson, Henry Gradstein, ha sostenuto che il motivo per cui il suo cliente ha mentito sotto giuramento e comunque elogiato la pop star dopo la sua morte, è stato perché il presunto abuso era un ricordo rimosso “memoria repressa”. – I casi in cui un individuo ritiene di aver dimenticato o bloccato un evento traumatico, fino a farlo “riaffiorare” anni o decenni dopo – è un argomento diventato molto controverso nel campo della psicologia. Secondo l’American Psychological Association, “anni di studi psicologici su casi clinici dimostrano che il fenomeno della memoria repressa è raro (ad esempio, un professionista con anni di esperienza ha riferito di aver avuto un caso di memoria repressa solo una volta in 20 anni).” La stragrande maggioranza degli esperti è che tali “ricordi”, senza ulteriori elementi di prova non sono affidabili. Il Dr. Richard McNally, professore e direttore della formazione clinica presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Harvard, descrive il fenomeno dei ricordi recuperati in ritardo come “il più pernicioso esempio di folklore che abbia mai infettato la psicologia e la psichiatria.”

Nella sua intervista con Matt Lauer al Today Show, tuttavia, Robson ha sostenuto che i suoi ricordi di abuso non sono mai stati repressi, ma semplicemente non era grado di elaborare ciò, a livello emotivo o psicologico. Robson ha detto che era pienamente consapevole che Jackson era un molestatore di bambini, al momento del suo processo nel 2005, ma che ha scelto di mentire sotto giuramento, perché ancora non si rendeva conto che quello che era successo era sbagliato. Robson aveva 22 anni all’epoca. Ma forse, si potrebbe presumere, che egli se ne sia pentito decidendo di andare alle autorità nei prossimi mesi o anni- almeno per prevenire ulteriori “vittime”. No! Invece, ha fatto un barbecue con MJ e la sua famiglia nel 2008, e ha continuato a tesserne le lodi nel 2009, 2010, 2011, e 2012.

Inutile dire che le accuse di abuso devono essere sempre prese sul serio. Se, però, un individuo ha raccontato una storia molto credibile e convincente come un adulto, e poi improvvisamente cambia versione, senza ulteriori prove (lettere, foto, conversazioni telefoniche, testimoni, ecc.) presentando inoltre una richiesta di risarcimento ad un creditore, beh il tutto merita una buona dose di scetticismo. Credere a tali affermazioni, può essere molto pericoloso. Questo può distruggere la vita e la reputazione di persone senza alcuna prova, oltre l’atto di accusa.

Secondo l’avvocato di Wade Robson, Henry Gradstein, nel 2012 il coreografo ha avuto un esaurimento nervoso, provocato dallo stress dei suoi ricordi repressi.  Misteriosamente aveva lasciato molti progetti di lavoro e la carriera di Robson come coreografo era in declino. Poco dopo, Robson ha deciso di presentare una richiesta di credito contro il patrimonio di Jackson. Robson ha anche intentato una causa civile al County Superior Court di Los Angeles, in cui sembra, si rivolga contro alcune società di Jackson. Qualunque siano le affermazioni, poi, non sono così semplici da giustificare. Robson vuole ovviamente ottenere dei soldi.

In una dichiarazione, Howard Weitzman, uno degli avvocati che rappresentano il patrimonio di Jackson, ha definito le accuse di Robson “scandalose e patetiche … Questo giovane ha testimoniato almeno due volte sotto giuramento e ha dichiarato in numerose interviste che mai in questi ultimi venti anni, Michael Jackson ha fatto nulla di inappropriato verso di lui o con lui. Ora, quasi quattro anni dopo la morte di Michael, si presenta con queste meste affermazioni e poco plausibili. Siamo fiduciosi che la Corte le valuterà come dovrebbero essere.”

L’avvocato di Jackson, Thomas Mesereau, ipotizza che le affermazioni di Robson, sono spudoratamente motivate ​​dal denaro, tenuto conto della tempistica ( la causa tra la madre di Jackson e AEG Live è attualmente in esame) e l’enorme aumento della ricchezza che il patrimonio di Jackson ha generato dalla morte del cantante.

Tralasciando le singole opinioni su Jackson, il caso di Robson solleva gravi interrogativi circa la natura e la validità delle sue denunce retrodatate di dieci anni, in particolare in connessione con il denaro.

Il Dr. Elizabeth F. Loftus, uno dei maggiori esperti  nel campo della psicologia cognitiva e rinomato esperto nel campo della memoria umana, dell’Università di Washington, nota che questi ricordi possono essere spesso attivati da suggerimenti del terapeuta. “Alcuni terapeuti contemporanei sono noti per aver detto al paziente, solo sulla base di una storia suggestiva o sintomi, che hanno vissuto un’esperienza traumatica in ogni caso… Una volta che la ‘diagnosi’ è impostata –  il terapeuta incoraggia il paziente a perseguire i ricordi recalcitranti.”

Wade Robson, quindi, può benissimo credere di aver subito un abuso, anche se non è mai successo.

In ogni caso, l’obiettività e l’equità dovrebbero almeno costringerli a presentare una qualche prova. I famigliari stessi di Robson hanno difeso Jackson più volte nel corso di un periodo di venti anni. Erano tutti completamente all’oscuro di quello che gli era successo solo fino a pochi mesi fa?

Numerose altre persone che sono state vicino a Jackson durante la loro infanzia continuano a difenderlo con nessun “incentivo” apparente a farlo. Da quando sono apparse queste ultime accuse, diverse persone che hanno visitato Neverland Ranch, come i bambini, hanno dimostrato ancora una volta di sostenere l’artista, tra cui Alfonso Ribeiro, Frank Cascio, Brett Barnes, e, i nipoti di Jackson, Taryll, TJ e Taj Jackson.

michaeljacksonetajPer difendere suo zio, Taj Jackson ha scritto queste toccanti parole su Twitter:

Non voglio stare in silenzio e lasciare che qualche bugia infanghi il nome di mio zio. Non lo faranno. Scrivo queste parole sapendo che dopo aver premuto il pulsante “invio”, la mia vita non sarà più la stessa … Io stesso sono vittima di un abuso sessuale. Da parte di uno zio della famiglia di mia madre, quando ero un bambino. Mio zio [Michael] allora era il principale sostegno per me e per mia madre. Ha scritto un biglietto, che molti hanno già visto – ma non sapevate quello che era realmente. È per questo che so che Wade sta mentendo. Perché io stesso l’ho sperimentato. Le mie mani tremano ancora. Ricordate, vivevo a Neverland quando Wade ha testimoniato al processo di mio zio. Mi sono seduto con lui e la sua famiglia a tavola per la cena. Non lascerò che macchi l’eredità di mio zio. Non voglio andare in TV. Non voglio pubblicità, voglio solo la verità. Odio il fatto che Wade mi ha costretto a questo, e in questo modo. Ma dal momento che mio zio Michael non è più qui per difendersi. Lo farò io per lui.

La lettera parla di Taj Jackson ed è stata scritta da Michael Jackson, nel 1980. Si legge:

copia1“Dee Dee, ti prego di leggere questo articolo sulla pedofilia e per favore, leggilo a Taj, TJ, e Taryll, – metti in evidenza che anche i membri della famiglia possono abusare dei bambini, o anche zii o zie possono sedurre nipoti, Per favore leggi. Con amore MJ.”

Questo atto è stato pubblicato nel 2005, quando Henry Vaccaro, al fine di entrare in possesso dell’archivio personale di Jackson, lo ha trovato tra le loro cose e volentieri consegnato a Tom Sneddon, sperando di incriminare Michael. Su di lei in quanto vi erano diverse speculazioni, e molti hanno indicato come la “prova” contro Michael. E Michael mai su questi presupposti non rispose – proteggere qualcun altro segreto. Quindi, “mostro”? O, forse, il difensore?

Più tardi, messo di fronte alla percezione della pubblica opinione che lui stesso potesse essere un molestatore di bambini, Jackson ha scritto questo testo per una canzone mai rilasciata, intitolata “An Innocent Man”:

Se navigo a Acapulco

O Cancun, in Messico

Qui la legge è in attesa

E Dio sa che sono innocente

Se loro non mi vogliono al Cairo

Allora, Signore, dove andrò?

Morirò come un uomo senza patria

E Dio solo sa che sono un uomo innocente.

Come un eccentrico, ricco uomo che ha aperto la sua casa a migliaia di persone, compresi bambini svantaggiati e malati, Jackson era innegabilmente un bersaglio facile. Ma è possibile che delle centinaia di bambini che hanno trascorso del tempo con lui, solo una manciata sono stati abusati?

È possibile che dopo due perquisizioni nelle sue case, senza preavviso, nel 1993 e ancora nel 2003, alla ricerca di materiale compromettente non sia mai stato trovato alcun riferimento a pornografia infantile o qualsiasi altra prova concreta che avvalora che l’artista, tuttavia, ha potuto magistralmente nascondere la sua vera identità?

O noi, come società, abbiamo confuso l’alterità e l’eccentricità di Jackson con la criminalità? Nel 2005, l’opinionista, Nancy Grace dedusse tristemente, la colpevolezza di Jackson, in base al suo strano aspetto e la sensibilità infantile. Era inconcepibile per lei come un uomo adulto volesse trascorrere così tanto tempo con i bambini senza avere rapporti sessuali con loro.

Senza dubbio, dopo aver sentito queste ultime accuse, alcuni sono giunti alla conclusione che “dove c’è fumo c’è arrosto” .

Jackson, purtroppo, non è più qui per difendersi. A mio parere la vera tragedia non riconosciuta in modo equanime e da prendere almeno in considerazione questo: la vita e la carriera di uno degli artisti più talentuosi e creativi del secolo scorso è stato devastato e infine distrutto da accuse, insinuazioni, sensazionalismo e dalla speculazione, ma nessuna alcuna prova concreta o testimoni o accusatori che non avesse invece mirato ai suoi soldi .

Il termine “caccia alle streghe” è spesso usato per descrivere il panico morale e l’isteria causata da persone che minacciano il nostro senso di normalità, di ordine e assunzione sociale. Essi dovrebbero essere disciplinati o puniti in modo da permettere agli altri di sentirsi al sicuro, indipendentemente dalla reale colpevolezza o l’innocenza vera. Così, ad esempio, nei processi alle streghe di Salem, dove le donne sono state vilipese, accusate e condannate per una serie di comportamenti percepiti come “sospetti” o strani sono state condannate a morte. O, storicamente, sono stati ingiustamente presi di mira gli uomini afro-americani e linciati a causa di miti culturali profondamente radicati e l’isteria circa le loro intenzioni di “predatori” con donne bianche. (guarda nascita di DW Griffith di una Nazione).

Nel corso della sua esistenza (e ora in morte), Michael Jackson ha dovuto affrontare cause legale più frivole rispetto a qualsiasi altra storia americana. Al momento di Thriller, decine di donne hanno affermato che era il padre dei loro figli. Più di recente, nel 2010, una donna di nome Billie Jean ha presentato una causa di paternità per 600 milioni di dollari contro l’Estate di Jackson.

Nel 2010, una parte dei file dell’FBI su Jackson è stato richiesto da parte dei media, tra cui il giornalista britannico Charles Thomson e pubblicato in base al Freedom of Information Act (FOIA). “Un lungo rapporto,” Thomson scrive, “mostra che quando Neverland Ranch di Jackson è stato perquisito, nel 2003, l’FBI ha confiscato tutti i computer nella proprietà e ha cercato ed esaminato minuziosamente file compromettenti o le attività internet sospette. I singoli riassunti dei file dell’FBI contengono risultati di Jackson per ciascuno dei sedici computer. A lettere maiuscole su ciascuna di queste sedici relazioni si legge – ‘NIENTE’”.

Matt Taibbi un critico culturale incisivo di Rolling Stone, che non ha alcun interesse di sorta verso l’ eredità di Jackson, nel 2005, ha descritto il caso contro Jackson, come segue:

“All’origine essendo previsto di consegnare un pederasta alla giustizia, il processo a Michael Jackson, invece, sembra una sorta di sfilata di tipi americani insipidi: truffatori, babbei e cospiratori, senza talento, impantanati nella loro situazione di disoccupazione … o anche coloro che si fregiano di false carriere, che nell’era dell’informazione, cercano in ogni modo possibile di ottenere dei soldi. L’attivatore della procedura è il procuratore distrettuale Tom Sneddon, il cui ruolo metaforico in questo reality show americano consiste nel rappresentare il cuore grigio e cattivo della maggioranza silenziosa nixonienne – questa mediocrità amara che fila pruriti presi dal desiderio di attaccare chiunque avesse mai fatto una vacanza a Parigi. Nel primo mese del processo, forse lo studio dell’accusa aveva già la più grande raccolta di testimonianze compromettenti presentate, mai riunita in un caso penale americano, con un gruppo di professionisti bugiardi, venditori ambulanti pagati o peggio di gossip…

Nelle prossime sei settimane, in pratica, ogni pezzo del suo caso è imploso nella pubblica udienza, e il dramma principale del processo si è rapidamente trasformato in una gara per vedere se il pubblico ministero riusciva a mettere tutti i suoi testimoni alla sbarra senza rischiare che qualcuno di loro venisse portato fuori dal palazzo di giustizia con le manette al polso. L’approccio duro di Sneddon nei confronti di Jackson, era una vendetta altrettanto cieca e disperata, come il “caso” di George Bush contro Saddam Hussein ..”

Jackson nel 2005, naturalmente, è stato assolto da tutte le accuse, dopo due anni di estenuanti ricerche, testimonianze e procedimenti. Quattro anni dopo, nel 2009, dopo aver vissuto come un reietto culturale, come un vagabondo errante da un paese all’altro, è morto all’età di cinquant’anni a Los Angeles. Un aspetto confortante, è che almeno ora le sue numerose difficoltà sarebbero giunte al termine e potessimo tornare a focalizzarci sul suo ricco patrimonio artistico. Ma fino a quando grosse somme di danaro saranno in gioco il flusso infinito di ladri continuerà.

E nella Corte dell’opinione pubblica, “la caccia alle streghe” per Michael Jackson continua.

FINE

Fonte : http://www.joevogel.net/michael-jackson-delayed-allegations-and-witch-hunts

Traduzione di:Grazia28 per ONLYMICHAEL JACKSON

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