– L’incontro con Michael Jackson – By Mark Lyndersay


– Michael Jackson & Janelle Penny Commissiong, Miss Universo 1977 –

Originariamente Pubblicato: Sunday Guardian, 28 giugno 2009 (Trinidad & Tobago)

Nel 1978, ero un perfetto principiante, appena uscito dal college il mio sogno nel cassetto era di diventare un grande fotografo e scrittore. Michael Jackson, nato nello stesso mio anno, aveva già maturato una carriera da pop star. Con i suoi fratelli, si esibiva dall’età di cinque anni e, il giorno in cui arrivò a Piarco, numerose erano le canzoni di successo pubblicate con i suoi fratelli e da artista solista.

I concerti nel Trinidad e Tobago sono solo una piccola parte della storia musicale del gruppo e la performance non è altro che un frammento di ciò che sarebbe diventato Michael Jackson, una star folgorante. L’anno dopo pubblicò l’album Off the Wall e la sua vita sarebbe cambiata per sempre.

Il gruppo aveva appena lasciato l’etichetta Motown e firmato un contratto con la Epic Records, producendo l’album, Goin Places. Negli Stati Uniti, erano molto popolari, ma dopo aver raggiunto l’apice del successo nel 1978 erano considerati un po’ fuori moda.

A Trinidad e Tobago, di certo sono stati le più grandi star dopo che la gente del paese aveva visto Sam Cooke. I fratelli Frank e Claude Martineau, promotori della Spektakula Promotions, organizzarono i concerti al Queen Park Savannah e Skinner Park di San Fernando, un team affiatato che successivamente mise in atto spettacoli per oltre un decennio.

A causa di una serie di eventi e opportunità, mi ritrovai in una piccola sala riunioni all’Hotel Hilton, dove i Jackson il giorno prima del loro primo concerto incontrarono gli artisti locali. La nuova società di pubbliche relazioni di Alfred Aguiton, AMPIO, gestiva i rapporti con la stampa, ed ebbe la brillante idea di far incontrare Penny Commissiong con i Jackson. Il fratello di Alfred, William, lavorando presso l’hotel facilitò l’organizzazione dell’evento e fu così che la prima Miss Universo di colore incontrò il futuro Re del Pop.


– Michael Jackson incontra Miss Universo1977 Janelle Penny Commissiong all’Hotel Hilton, febbraio 1978-

– Janelle Commissiong è la prima donna nera a vincere la corona di Miss Universo –

Ero l’unico fotografo presente nella sala. Equipaggiato con una Pentax K1000 e un piccolo flash, immortalai l’incontro, facendo chiedere a una divertita Penny, al mio collega, Joan Christopher, “Normalmente si esalta così tanto?” La fotografia di Penny e Michael piacque molto ai rappresentanti di Epic, che ne chiesero delle copie, che furono subito diffuse alla stampa internazionale.

Il compenso per il lavoro non fu certo paragonabile alla pubblicità derivante, ma rimasi con il gruppo per il resto del loro tour e ebbi la possibilità di conoscere l’ambiente dei Jackson. Approfittai di quest’opportunità scrivendo un articolo per la rivista People Owen Baptiste. Spronato da questo primo incarico inizia la mia carriera da giornalista, ottenendo una rapida visione dei famosi Jackson.

Purtroppo per il mio lavoro, durante il loro breve soggiorno, non si verificò nulla di eclatante. I ragazzi, escluso il loro fratello Jermaine, che era rimasto con la Motown, erano conosciuti alla stampa come dei giovani neri tranquilli, timidi e riservati, che firmavano autografi con cortesia anche nelle situazioni più difficili.

Michael era il più timido del gruppo, tendeva a chinare delicatamente la testa, come se la sua enorme pettinatura afro fosse troppo pesante per lui, parlava con un tono più basso rispetto ai suoi fratelli, rispondeva con lo sguardo diretto e un timido sorriso. Thriller, chirurgia estetica e vitiligine erano ancora nel futuro di questo giovane artista.

Su sua richiesta, John Cupido ed io lo accompagnammo fino in cima a Picton Road in Laventille, la sua scorta di sicurezza ci seguì con una macchina ad una distanza ravvicinata, ma rispettosa, come lui partì per “incontrare le persone”, diceva lui.

Il magro giovanotto di colore, con i capelli oscillanti al soffio della brezza pomeridiana, camminò lungo la strada, salutando, stringendo le mani e soffermandosi a chiacchierare con le persone sedute nella veranda in un soleggiato e caldo pomeriggio di domenica. Ripresi tutto, come mi avevano detto, le foto scattate dovevano documentare il suo viaggio, che poi raccoglieva in un album di ricordi.

Consegnai la pellicola vergine di questo incontro speciale, in cambio di un modesto compenso. Da qualche parte nella casa di Michael Jackson, immagino che ci sia un vecchio album pieno di queste fotografie, che non ho mai visto.

Ma, ebbi modo di conoscere il vero mondo di Michael Jackson, una notte, con la squadra di sicurezza con cui stavo viaggiando, al seguito del veicolo ufficiale di Jackson.

Bloccati nella macchina di notte in via Skinner Park, attraversammo un marea di gente in attesa della pop star. Le mani premevano contro i vetri oscurati e a tastoni cercavano la maniglia della portiera. Non avevo fatto in tempo a bloccare la porta e si aprì insieme a un boato di urla, ora chiaramente udibili. Alzai lo sguardo, e vidi il mondo di Michael Jackson, era una ragnatela di persone avide, occhi sgranati e bocche aperte che lanciavano grida ululanti.

Una mano mi spinse indietro sul sedile, e afferrò la maniglia della portiera chiudendola in modo garbato ma deciso, le mani si allontanarono e il rumore della folla si smorzò. Ancora sotto choc, udii il grido della guardia di sicurezza: ” Non deve mai, mai, dimenticare di bloccare la porta.”

FINE

Fonte:http://lyndersaydigital.com

Traduzione di Grazia28 per ONLYMICHAELJACKSON

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