– La Magia di Neverland al Chiaro di Luna – By Jonathan Haeber


Nel dicembre 2007, Haeber ha trascorso tre notti al chiaro di luna nel famoso parco di Michael Jackson, Neverland Ranch, fotografando le sue attrazioni prima del definitivo smantellamento. Haeber ha fatto altre due escursioni oltre a questa, ogni volta con l’amico Scott Haefner. I due per catturare la magia di Neverland, hanno utilizzato: la tecnica ‘Light Painting’, pellicole di grande formato e tempi d’esposizione molto lunghi. Le fotografie sono apparse sulla stampa, on-line, e proiettate durante mostre fotografiche. Kelly Seldan, curatore della mostra ‘Neverland at Night’ a Los Angeles ha detto: “le fotografie a colori del parco divertimenti di Michael, le giostre e le opere d’arte illuminate dal chiarore della luna e da puntuali luci artificiali, esprimono la malinconia di un mondo abbandonato – che è stato pensato per la gioia e le risa. Ciò che era iniziato come un’avventura per farne una narrazione fotografica ha portato a una riflessione drammatica ed emotiva sulla meraviglia di Neverland e la speranza e la felicità di Michael Jackson creata attraverso il parco.”
[http://en.wikipedia.org/wiki/Jonathan_Haeber]

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– Pubblicato :10 Marzo 2008 –
“Ho deciso di scrivere questo articolo, non per far parte della fiumara di notizie eclatanti dei media su Michael Jackson. Né voglio giudicare la sua vita, parlare dei suoi conti finanziari, indagare sui problemi passati, o del suo animale da compagnia Bubbles. Desidero solo raccontare una storia. Una storia che fino ad oggi non ho mai sentito la minima necessità di pubblicare. Tuttavia, ora che il “Ranch” di Michael non esiste più – il parco è in corso di smantellamento – ed è semplicemente parte della sua eredità, vorrei raccontare la mia esperienza, le emozioni provate nel visitare Neverland, e dire la verità su come è stato possibile per me, visitare questo luogo.
In un certo senso è una sorta di ammissione per essermi sbagliato. Nella mia visione d’artista, non ho mai considerato Neverland un luogo particolarmente interessante. In principio non ho visto nessuna potenzialità in esso di esprime una narratività con le foto. Come qualcuno che nell’architettura storica trova simboli e significati, in Neverland non ho riscontrato niente di importante, né alcuna storicità. Ma le mie opinioni sono cambiate completamente.
Nel dicembre 2007, mi stavo dirigendo a Ventura per le vacanze natalizie. Molte volte ho guidato lungo la 101, e di solito mi sono fermato da qualche parte lungo il ciglio della strada per scattare foto in notturno. Come ogni anno a dicembre, poco prima del Natale, le stazioni radio trasmettono in rotazione le tradizionali canzoni natalizie. Normalmente, le sei ore di macchina sono sopportabili se si passa da una stazione all’altra durante la pubblicità. A causa di ciò, ero stanco di ascoltare questa musica e non so esattamente il perché mi è venuto di pensare a Michael. Credo che complice di questo sia stato il silenzio e la mia abitudine in questi momenti di immaginare la musica nella mia testa. È anche possibile, che sia successo a causa del fatto che superata la rampa per Los Olivos, improvvisamente ho immaginato questo luogo ed è diventato un pensiero assillante. Qualunque cosa fosse, l’idea di Neverland abbandonata ha cominciato a frullare nella mia mente.
La radio era spenta, e ho iniziato a rimuginare mentalmente su questo luogo. Quale era il significato di Neverland? Poi mi sono posto la grande domanda: perché Neverland non era “storica” ai miei occhi? Ammetto, come la maggior parte degli storici – amatoriali o no, di soffrire dell’ideologia folle che la storia deve essere sempre identifica con antico. Pertanto Graceland di Elvis Presley era “storica” per me, ma Neverland non lo sarebbe mai stata – almeno non fino a quando non sarebbe più esistita. Le ore passavano, e il desiderio di vedere il parco di Neverland è cresciuto in me. Avevo in pratica esaurito tutti i possibili scorci fotografici lungo l’autostrada 101, e sapevo che questa opportunità non sarebbe durata a lungo. Poi, alla vigilia del ritorno a San Francisco, ho assistito a qualcosa come se la neve cadesse su di me. Presto ho capito che erano enormi fiocchi di cenere da un incendio nelle vicinanze. Il cielo era scuro e arancio. È stata una sensazione strana, un segno di lugubre presagio, o almeno questo è quello che ho pensato fosse. Dovevo fotografare Neverland, altrimenti – e ho avuto una sensazione molto forte – sarebbe andato tutto perduto senza una documentazione adeguata.
Una volta presa una decisione, niente può farmi cambiare idea. Eppure, più di una volta sono stato sul punto di rinunciare all’intero piano e di continuare a guidare in direzione nord. Ho cercato di convincermi che nei tempi passati avevo trasgredito molte volte in altri luoghi – ma le conseguenze non mi avevano mai veramente turbato fino a quando non ho osato, di entrare nel parco privato di Michael.
Mentre scrivo questo articolo, sto ancora cercando di giustificare le mie azioni, e pensare a quanto fortemente Michael voleva condividere il suo mondo con gli altri. È stato il suo sincero desiderio di far capire ciò che ha fatto. Ma il mondo, in gran parte, non ha capito quello che lui stava cercando di esprimere con Neverland, così alla fine l’ha abbandonato.
Le persone mi hanno chiesto nel corso degli anni, come ci si sente ad essere di notte a Neverland, da solo. Non ho mai detto nulla, se non che è stata l’esperienza più surreale ed incredibile della mia vita. Altri mi hanno chiesto che cosa ho provato verso Michael, dopo aver visto Neverland, ma non ho potuto completamente rispondere a questa domanda. Mi sono trattenuto nel dare un giudizio. Forse ho pensato, come tutte le persone livide dalle battaglie, che sarebbero rimasti sconvolti da tutti i miei buoni sentimenti per quest’uomo, che un’ulteriore accusa sarebbe nata. Ma non è mai successo, proprio come avevo immaginato, tutto ciò che ho visto al Ranch, mi ha mostrato che era innocente.
Quella notte, ho guidato fino al cancello d’ingresso, una guardia di sicurezza era lì, seduta in un ambiente ben illuminato nel fortino sul lato della strada. Neverland è di per sé a circa 400 metri dal cancello principale. Il fato volle che nell’oscurità della notte ci fosse la luna piena, il cielo era sereno e sgombro di nuvole. Qui a Los Olivos, le stelle brillano e l’inquinamento dell’aria è molto basso. Ho mantenuto la mia velocità, mentre ho passato la guardia, e ho guidato in un piccolo parcheggio ad est del parco. Sulla strada di Neverland ho camminato nella notte buia per circa mezzo miglio attraverso dolci colline. Avevo con me un dispositivo GPS a bassa luminosità, e ho continuato a spuntare dritto fino alla fine a nord del parco.
Mi sono imbattuto in una strada laterale – sembrava una ex strada agricola per i custodi. Nel frattempo, tutti gli animali erano stati trasferiti, tranne alcuni cani nella vecchia voliera. Mi sono fatto strada tra i rami di alcune querce rosse, e mi sono trovato in una città in miniatura. Ero arrivato allo zoo. E da qui la mia avventura è iniziata.
Stranamente, in quel momento, si alzò un vento ululante spazzando tutta la valle. I rami degli alberi si piegarono e caddero a terra, e ho sentito il cigolio della ruota panoramica e la corda del ponte levatoio che ondeggiava selvaggia e imprevedibile. Quando mi sono avvicinato alla tenda deserta degli autoscontri, il vento era così forte, che il tetto della tenda rossa è stato strappato. È stata una fortuna che il vento mi ha permesso di vagare liberamente intorno al parco, senza alcun latrato dei cani nelle vicinanze.
In mezzo a questo vento gli unici elementi immobili a Neverland erano i raggelati, volti in bronzo di innumerevoli statue che punteggiavano la proprietà. I sorrisi dei bambini sembravano quasi tristi, date le circostanze, e tranne un momento occasionale di paura, quando mi sono imbattuto in una nuova figura statuaria, che ho creduto fosse una persona reale, queste statue sono state il soggetto preferito della mia macchina fotografica. Le stesse immagini si sarebbero potute trovare in una qualsiasi fiera della contea, in ogni stato del paese, ma era la mente di Michael Jackson che ha suscitato la mia curiosità. Le statue erano il collegamento, il mio lavoro per catalogare questi artefatti prima della loro eliminazione definitiva.
Ho fatto altri due viaggi a Neverland oltre a questo, ogni volta con gli amici vicini. Ho catturato centinaia di fotografie del parco. Molte di queste fotografie, credo che mai le pubblicherò. Queste visite sono state di volta in volta più agrodolci. Non sento alcun rimorso per quello che ho fatto, ma solo una rinuncia a Neverland, quello che vorrei aver fatto, allora è di andare giù dal superscivolo. Penso che Michael Jackson avrebbe voluto, e sono sicuro che gli amici che erano con me durante l’ultima visita, lo avrebbero trasformato in un servizio fotografico.
Indipendentemente da come banale sembrava tutto, a prescindere dalle polemiche, e nonostante il fatto di aver visto Neverland da un’unica prospettiva (la notte), sono i giorni, che io, ho trascorso a Neverland, alcuni dei momenti memorabili della mia vita. Neverland mi ha permesso di allontanarmi dal cinico, mondo xenofobo di un paese che è impantanato in una palude di guerra, il terrorismo e i rapporti quotidiani di attentatori suicidi.
Queste poche escursioni notturne sono state pura evasione dalla realtà – nel migliore dei casi – mi hanno permesso di visitare il rifugio di Michael. Il mio viaggio al chiarore lunare tra un paesaggio onirico, giunto alla morte, di una vera e nobile anima.
Che tu possa riposare in pace, Michael. Il tuo sogno continuerà a vivere.

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– A NEVERLAND RANCH –

By Jonathan Haeber

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Pubblicato: 27 giugno 2009
Credo che molte delle immagini scattate a Neverland non le potrò pubblicare mai, per rispetto della privacy di Jackson. Quello che posso pubblicare, sono i luoghi che in gran parte sono a conoscenza del pubblico. (O almeno, una folla di giovani, che vedono un privilegio di essere stato in visita al “ranch”.) Che si creda alla sua innocenza o no – si può vedere la bellezza della visione di Jackson, in quanto ha creato un luogo degno. Nessuno di noi dovrebbe mai perdere il senso di meraviglia e di stupore su questo mondo, e credo che Jackson veramente voleva, che i bambini avessero questa sensazione.
Soprattutto perché a lui stesso è stata negata da bambino.

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– Serie Fotografica di Scott Haefner –

(Neverland at Night – gennaio 2008)
Michael, sembrava che con una certa facilità potesse ritornare a Neverland e il parco divertimenti rinascere alla vita. Non lo ha mai fatto, e tutte le attrazioni sono state rimosse appena alcuni mesi prima che lui morisse.
Pochi sono i luoghi così misteriosi o malinconici come un parco a tema abbandonato. Le risate e le grida di gioia che c’immaginiamo, una volta facevano eco intorno alle giostre e altri divertimenti che ora non ci sono più, lasciando uno strano silenzio che è ancora più opprimente, e in contrasto col chiasso gioioso che ne era parte. Mettete il copione di una storia piena di scandali e tragedie, aggiungete il chiarore della luna piena e si dispone di un argomento dall’intensa atmosfera per una serie fotografica.
Neverland di Michael Jackson era una volta la fantasia di un’infanzia diventata realtà. Poi sono arrivate le infami accuse di abuso su minore. Nel 2005, Jackson ha annunciato che non sarebbe mai tornato alla sua amata Neverland perché violata e calpestata dalla polizia durante la perquisizione che ha avuto luogo là, e condotta senza un ordine giudiziario, secondo l’artista.
Così il fotografo Scott Haefner e il suo collega Jonathan Haeber hanno fatto una visita clandestina notturna al luogo, e la galleria fotografica vi mostrerà ciò che hanno trovato.

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– Michael Jackson Universe – (Marzo 2008) –

– Fotografia del “Sea Dragon” scattata con un tempo di 16 minuti di esposizione in una notte senza la luce lunare e per circa un minuto illuminata con un flash –
La vita privata di Jackson era invasa, da un immaginario mondo di sogni che poi alla fine si è trasformato in un incubo per l’artista. Nel 2008, ha venduto la proprietà, e le sue giostre e le attrazioni sono state vendute anche singolarmente. Per fortuna, non prima che queste foto sono state scattate.

– Peter Pan –

– Grazie a Tunnelbug per aver illuminato la statua di Peter Pan –
Dopo che la proprietà è stata messa in preclusione, l’intrepido fotografo Scott Haefner e il suo collega Jonathan Haeber hanno deciso di violare la proprietà di Neverland per una escursione in notturno. Haeber si era avvicinato al luogo durante il ritorno a San Francisco. Dopo una prima visita della proprietà da solo ha chiamato il suo collega Haefner. La coppia poi ha pianificato di visitare il parco insieme e catturare con la fotocamera il suo stato di abbandono “prima che fosse troppo tardi.”

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– L’ingresso principale di Neverland –

Entrare in Neverland ormai chiusa è stata una grande sfida, inoltre implicava un certo grado di discrezione. Haber e Haefner hanno dovuto camminare attraverso terreni agricoli e accidentati e di montagna per circa due chilometri, per evitare l’ingresso principale del parco, che era sotto sorveglianza per 24 ore su 24. Tuttavia, hanno raggiunto il loro obiettivo. Haefner ha detto che “il cancello d’ingresso principale era spettacolare,” e la sensazione di essere lì di fronte è stato “abbastanza incredibile”, poiché è un’icona molto conosciuta.

Una noche en el Parque de Michael J Abandonado

– Cenere alla cenere –

– Fotografia scattata con un tempo di esposizione di un minuto. Le statue sono illuminate con una torcia elettrica a LED 2AA –
Dal cancello Haeber è stato in grado di vedere il posto di guardia e alcune delle famose statue di bronzo di Neverland. A quel tempo, il parco aveva molte di queste sculture che raffigurano i bambini nel gioco – uno strano spettacolo nel parco ora vuoto illuminato dalla luna.

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– Hanging Rock –

– Fotografia scattata con un tempo di esposizione di due minuti e mezzo durante una notte di luna piena, mentre l’interno è illuminato da una torcia a luce gialla –
Passeggiare tra le reliquie abbandonate è molto spesso un’esperienza surreale o addirittura viscerale – dice Haefner. Tuttavia, pochi luoghi potrebbero certamente essere più surreali di quelli del famoso Michael Jackson – e la famigerata – Neverland.

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-Round and Round –

– I cavalli della giostra sono illuminati con una torcia elettrica a LED 2AA –
Benché alcune persone possano considerare la notte – il momento meno favorevole per scattare fotografie oltre che agghiacciante per esplorare un parco di divertimenti abbandonato, Haefner, un fotografo con l’esperienza della luce lunare, in realtà non lo percepisce come particolarmente raccapricciante. Almeno, non più sinistro di tutti gli altri posti che ha visitato in favore dell’oscurità. Infatti, preferisce riprendere le sue immagini illuminate dalla luna piena, come lui dice – rende la fotografia più semplice.

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– Neverland Rides –

– Fotografia scattata con un tempo di esposizione di cinque minuti e mezzo in una notte di luna piena –
Mi è piaciuto fotografare e passeggiare di notte – dice Haefner della visita. Fotografare in notturno – al chiarore della luna piena – aggiunge drammaticità alle immagini e mi permette di controllare e gestire la luce, ottenendo un maggiore controllo al processo fotografico.

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– Welcome Facade  –

– Subito dopo aver superato l’ingresso principale di Neverland, si trova questo paramento murario in mattoni, dove alcune iscrizioni danno il benvenuto agli ospiti. Foto scattata in una notte di luna piena –
Haefner ha una buona esperienza nell’esplorare i luoghi abbandonati – o, come lui descrive quelli urbani, “normalmente mi avventuro in vietate e/o parti invisibili della società che la maggior parte delle persone non presta attenzione, o perfino ignora volutamente”.

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– Paradiso infranto –

– In tempi più felici, il treno di Neverland trasportava i bambini alle varie attrazioni del parco divertimenti.
Una caratteristica di Neverland, che ha sorpreso Haefner è stata la sua vasta dimensione. Ha detto che era molto più grande di quanto si aspettasse, l’esterno era una sorta in stile Disneyland. Fortunatamente per gli ospiti, Jackson ha realizzato due circuiti ferroviari al limite del parco, di cui uno dotato di una locomotiva a vapore da 36 pollici e l’altro una più piccola da 24 pollici – un treno a scartamento ridotto per il massimo del divertimento. Dopo tutto, nemmeno Jackson avrebbe fatto il giro completo a piedi da una attrazione ad un’altra nel parco.

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– La stazione principale del treno –

– La stazione ferroviaria, stile Disneyland, di Neverland era ancora piena di artefatti di Michael. La stazione è illuminata dalla sola luna piena –
Prima che il parco fosse smantellato, Neverland vantava un incredibile numero di attrazioni, tra cui la giostra, la ruota panoramica, il polpo, Pirate Ship, Wave Swinger, Super Slide e Zipper. Oltre a queste attrazioni, Haeber ha visto la magione, la vecchia residenza di Michael Jackson, stagni con anatre, giardini, i tortuosi percorsi nell’arcade, e, naturalmente, la stazione ferroviaria.

– Autoscontro-

– Gli autoscontro sono illuminati con una torcia elettrica a LED 2AA. Dopo aver inquadrato le macchinine, ho utilizzato un globo da discoteca per creare l’effetto dei punti luce. Inoltre la luminosità della luna piena filtrava all’interno del padiglione, proiettando una striscia di luce a terra –
Pur essendo chiuso dal 2006, le attrazioni a Neverland erano ancora in ottime condizioni, al momento della visita di Haefner – come se Jackson stesso fosse in procinto di tornare in qualsiasi momento per fare una corsa sulla ruota panoramica o un giro in uno degli autoscontro.

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– Esclusivo per Michael Jackson –

La presenza dell’artista è stata percepita in tutto il parco divertimenti – perfino nei più piccoli dettagli, come questo pannello di controllo per gli autoscontro, che recita: “Progettato appositamente per Michael Jackson.” Il padiglione con la tela strappata penzoloni ripresa in questo scatto è uno dei rari e tangibili segni che Neverland è stato abbandonato. Normalmente, Haefner nell’esplorare i luoghi abbandonati gli piace soprattutto “individuare ed esporre la bellezza nel decadimento” come dice lui. Ma non qui.

Una noche en el Parque de Michael J Abandonado

– Innocence –

– Il retro della console degli autoscontro, illuminato con il flash-
In questa fotografia, dietro il  pannello di controllo dell’autoscontro, si può vedere chiaramente il logo di Neverland, un bambino seduto su una falce di luna. L’immagine della dolce innocenza è in netto contrasto con le accuse sordide relative alla proprietà e al suo proprietario durante i suoi ultimi anni.

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– Ogni tuo desiderio è un ordine –

– Il Genio della storia di Aladino nel suo piccolo Habitat –
Se c’è una cosa di Michael Jackson che non era nota, è il minimalismo. Questa straordinaria scultura del genio “Aladdin”, del film Disney è alta come due piani di un edificio! Reliquie come questa – sono la testimonianza dei tempi  felici nei luoghi già abbandonati – aggiunge fascino a spazi desolati agli occhi della gente.

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– Cavalry in Hiding – (Marzo 2008) –

– Profili di alcuni draghi e cavalli della giostra interni alla tenda – mossa dal vento durante i 2 minuti di esposizione. L’esterno e l’interno è stato illuminato con una torcia –
Ho visitato molti luoghi incredibili che poche persone hanno avuto l’opportunità di vivere in prima persona – dice Haefner della sua arte fotografica. – Non tutti ‘trattano’ il tema dell’esplorazione dei luoghi abbandonati. Ma ho notato che quasi tutti apprezzano il lavoro ad un certo livello –

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– Registratore di cassa –

– Registratore di cassa dorato nell’Arcade, illuminato con un flash portatile –
Non tutti i manufatti a Neverland erano più grandi di quelli della vita reale. Piccole reliquie, come questo registratore di cassa, testimoniano l’amore di Jackson per i dettagli raffinati. Dietro il registratore di cassa è possibile vedere l’immagine di ciò che sembra essere l’icona del pop inserito in una scena di fantasia, un tema comune in opere d’arte commissionate.

– Dietro la Tenda – (marzo 2008)-

– Fotografia della parte esterna degli autoscontro, scattata con un tempo di esposizione di 8 minuti –
Ho illuminato prima l’esterno, con la fila delle luci che si riflettono sul marciapiede fuori, poi sono entrato per illuminare l’interno. I punti sulla tela e sul pavimento all’interno della tenda sono stati creati puntando la mia torcia su uno dei globi da discoteca per circa 30 secondi –

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– Il bacio-

Il “castello”, questa è una delle porte adornata con il battente, è stato uno dei pochi edifici e luoghi d’interesse di Neverland, che Haefner descrive come malmesso. Durante il suo periodo di massimo splendore, si riferisce che Jackson abbia speso più 10 milioni di dollari all’anno per la manutenzione della sua amata proprietà. Avere un proprio parco divertimenti di certo non può essere a buon mercato.

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– Il logo di Neverland illuminato con una torcia elettrica a LED 2AA –
Ecco un altro esempio del logo di Neverland collocato nell’area dell’autoscontro, che Haefner ha illuminato con una torcia elettrica. Il cartello sopra invita le persone a evitare “collisioni”.

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– Strada per il parco divertimenti –

– La foto è stata scattata con un tempo di esposizione di cinque minuti e mezzo con la luce della luna piena –
Una parte del parco, che Haefner dice di non aver visto è stato il famoso giardino zoologico, che sarebbe stato vuoto comunque. Gli animali, infatti, sono stati adottati da una fondazione in Arizona quando Jackson fu costretto a rinunciarvi per motivi economici, o almeno così si riferisce.

– Go Too Soon –

Questo orologio da tasca è un’altra delle tante giganti sculture ubicate sulla proprietà. Probabilmente l’orologio non funziona più da molto tempo, tuttavia al momento della visita di Haefner, dice che casualmente mostra l’ora esatta in cui questa foto è stata scattata

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– Premio Umanitario –

– Fotografia scattata con il flash –
Interessante è notare come Haefner si è imbattuto in cose inaspettate nel parco vuoto. “Tra i ricordi di Michael nell’Arcade, mi ha sorpreso vedere cose che lui aveva mantenuto, come ad esempio le bottiglie di Pepsi degli anni Ottanta, la cui etichetta riportava il suo nome, inoltre ha conservato regali di fan che gli avevano inviato nel corso degli anni. ” Questa targa speciale, un premio umanitario, è posta sul retro del muro della stazione ferroviaria.

Una noche en el Parque de Michael J Abandonado

– Welcome –

– Fotografia scattata con un tempo di esposizione di quattro minuti alla luce della luna piena-
La luce della luna piena rende incandescente l’interno di questa tenda ubicata vicino all’entrata di Neverland. Tra i tanti ospiti che hanno visitato il parco, nei suoi giorni di massimo splendore, ci sono persone agli eventi di beneficenza, i bambini delle scuole e bambini affetti da malattie gravi o terminali. Non si può negare, che il parco prima della sua chiusura ha portato gioia a molte persone.

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– Emblema dell’ingresso di Neverland-

– Primo piano sull’emblema dell’ingresso principale illuminato da una torcia a LED 2AA –
Mentre era lì di notte, e nonostante lo stato di degrado del parco, Haefner ha detto che Neverland trasmetteva delle forti vibrazioni, ” questo era un luogo fantastico per la felicità dei bambini. “

exploración

– Neverland Valley –

– Ci siamo quasi! Illuminato dalla luna piena –
Haefner ha lasciato Neverland con la percezione che Jackson ha creato il parco, con l’intento di rendere i bambini felici, o offrire loro qualcosa che lui aveva perso nella sua infanzia.

FINE

FONTE:
https://www.terrastories.com/bearings/goodbye-michael-jackson
http://www.terrastories.com/bearings/inside-neverland-ranch
http://scotthaefner.com/photos/place/Neverland+Ranch/
http://www.flickr.com/photos/heads-up/sets/72157603762534753/
http://www.environmentalgraffiti.com/news-inside-michael-jacksons-abandoned-fun-park?image=1
Traduzione di Grazia28 per ONLYMICHAELJACKSON
– Vietata la riproduzione anche parziale in un altro sito Web, metti un link diretto a questo post. Grazie.

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2 thoughts on “– La Magia di Neverland al Chiaro di Luna – By Jonathan Haeber

  1. L’ articolo mi è piaciuto molto. Al contempo mi ha messo addosso nostalgia e un po’ di tristezza. Neverland, che è tornata a chiamarsi Sycamore, è in vendita. Il mio stato d’animo non deriva tanto da questa notizia ma dal fatto che il Neverland Valley Ranch non esiste più e non esisterà più. Una parte di Michael, della sua eredità che non c’è più. Ma abbiamo i video del tubo e foto meravigliose come queste. Almeno così la sua magia e il suo incanto potranno continuare ad essere visti. Piccola consolazione

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