“Never Can Say GoodBye” – By Katherine Jackson – Seconda Parte


Alcune scene del video musicale Say Say Say, con il sig. Paul McCartney, sua moglie, Linda McCartney e mia figlia Latoya Jackson è stato girato nel 1983 presso un vecchio ranch. Pochi anni dopo, Michael ha acquistato la proprietà di 2700 acri, che trasformò in Neverland Ranch. Questa foto è stata scattata durante la pausa pranzo nella Taverna che appare nella scena nel video. Nel corso degli anni, Michael è stato molto amico di Paul e Linda, spesso li ha visitati nella loro casa nel Regno Unito. Tra gli amici di Michael c’era un comico di Chicago, difensore dei diritti civili, e nutrizionista, Dick Gregory. Michael ha incontrato Dick nel 1978 sul set di The Wiz a New York. Gregory lo colpì per la sua vasta conoscenza nel campo della nutrizione e della salute, grazie a lui, Michael ha cambiato la sua dieta – divenne ben presto vegetariano. Ricordo che dopo il suo incontro con Dick, ha adottato abitudini alimentari rigorose, invece di carne rossa ha mangiato pesce, pollo e verdure.
Con il tempo Michael ha incoraggiato tutta la famiglia a mangiare in un modo più salutare. Dick aveva a cuore la dieta di Michael, e, infine è diventato un vero vegetariano. Molti amici di Michael lo hanno visitato nel backstage dei concerti, alcuni, come Miko Brando, lo hanno accompagnato anche in tour. Un caro amico, e anche fonte d’ispirazione per Michael era Sammy Davis Jr. . Si sono incontrati al lago Tahoe. Dopo uno dei concerti, Michael stava guardando l’orologio di Sammy. Questo subito si tolse l’orologio e lo ha offerto a Michael.
Ho ancora quell’orologio. Michael lo ha indossato per molti anni, poi me lo donò per custodirlo. Raramente indossava gioielli. Durante la sua vita, Michael è stato di buon cuore come Sammy: molto spesso ha dato ai fan e amici i suoi effetti personali, che loro amavano.

Michael sempre continuava a dire, “Si ottiene dalla vita ciò che si investe in essa.” Mi sembra di sentirle quelle parole. Michael ha sempre saputo ciò che voleva dalla vita, sapeva quello che voleva fare. Credeva nel duro lavoro, nel potere del pensiero positivo e la perseveranza. Qualunque cosa facesse, non era soddisfatto con le cose che erano solo “buone” … doveva essere il migliore. Ha lavorato assiduamente fino a quando non era soddisfatto del risultato. Egli ha insistito nei suoi sforzi. La sua visione è stata accompagnata da un duro lavoro. Michael spesso ha scritto per se stesso le note. Talvolta, scriveva la data finale in cui il suo album doveva raggiungere il vertice delle classifiche e ha incollato la carta allo specchio; ogni giorno la guardava e ricordare a se stesso la meta. Ha lavorato duramente per raggiungere l’obiettivo. Ambizioso, Michael fissava sempre gli obiettivi della sua carriera molto elevati per continuare a crescere. Ha cercato di essere il migliore in quello che ha fatto, e ha dedicato tutto per realizzare il suo sogno. Ad esempio, prima del successo dell’album Thriller, Michael voleva creare l’album più venduto di tutti i tempi. Era un visionario e particolarmente ambizioso.
Chiunque abbia lavorato con Michael conferma che era soddisfatto con il risultato del lavoro che non fosse la perfezione. A partire della sua carriera all’età di sette anni, Michael sapeva tutto sulla musica. Spesso nelle decisioni aziendali e creative dell’azienda era guidato dall’intuizione, che col tempo risultò essere molto redditizia per lui. Quando ha raggiunto una posizione stabile, voleva dedicare tutto il suo tempo all’arte e lasciare la parte degli affari ai colleghi. Poiché troppo fiducioso nelle persone, spesso è stato ingannato, come ha scoperto, molti dipendenti e partner commerciali lo tradirono, tuttavia, la rivalsa non era nella sua natura.
I media hanno fortemente criticato Michael quando ha comprato il catalogo dei Beatles. Anche prima di avere i suoi figli, Michael è venuto da me e mi disse: “Grazie a questa decisione la nostra famiglia non dovrà mai preoccuparsi dei soldi.” Ci sono stati commenti che aveva strapagato il catalogo, ma Michael sapeva che l’investimento sarebbe cresciuto. Aveva ragione. È sempre stato molto lungimirante.
La maggior parte dei costumi di Michael sono stati cuciti su misura. Aveva un suo proprio stile e ha lavorato con molti designer, ha disegnato i costumi per i suoi spettacoli, eventi e premiazioni. Spesso, ha perfino abbozzato su carta i suoi vestiti. Anche se gli è stato offerto diverse volte, di creare una propria linea di abbigliamento, lui non era interessato a tali progetti.
I vestiti erano espressione della creatività e della personalità di Michael. Il suo colore preferito era il rosso. Fuori dal palco, però, lo stile di Michael era più informale. Era completamente diverso dal palco. Eppure, molti dei fan hanno imitato il suo stile. Michael ha visto l’adulazione con i loro siti web.
Nella nostra casa erano almeno tanti come i membri della famiglia, molte specie di animali. Abbiamo avuto una giraffa che Michael ha chiamato Jabar, in onore del giocatore di basket Karim Abdul Jabar. Michael ha avuto anche un lama, Lola, come Lola Falana la nota attrice. C’erano anche due cervi, Prince e Princess, e un serpente, Muscles. Per tutti questi animali, Michael costruì nella nostra casa un luogo speciale. Con una sola eccezione.
Per anni, Michael ha detto che gli sarebbe piaciuto avere una scimmia. Naturalmente, ero contraria, finché un giorno ha portato a casa un piccolo scimpanzé, Bubbles. Era unico. Si comportava come un bambino, allungava le mani verso di noi, e noi lo prendevamo. Bubbles era intelligente, ed era evidente quando giocava. Viveva nella stanza di Michael, era come un membro della famiglia. Inoltre, nessuno immaginava che vivessero nella proprietà tutti questi animali, perché Michael aveva creato le condizioni ideali. Anni più tardi, più di 200 persone qualificate hanno accudito gli animali a Neverland Ranch.
Se Michael fosse ancora con noi, di sicuro avrebbe fatto un film. Ha preso lezioni private da un professore in California, che ha dedicato il suo tempo al figlio maggiore di Michael, Prince Michael Joseph Jackson, che gli ha insegnato l’arte di dirigere i film. La maggior parte delle persone non hanno idea da dove vengono i nomi dei figli di Michael, Michael ha dato loro i nomi di suo nonno. I figli di Michael, Prince Michael Jackson e Prince Michael Joseph Jackson (Blanket) si chiamano così in suo onore.
Anche prima che Michael vivesse a Neverland, aveva costruito nel parco giochi a Encino un negozio di dolciumi. Era sempre pieno di gelati e caramelle. Tutti i suoi nipoti, cugini, bambini del quartiere sono venuti a casa a divertirsi. Ricordo in particolare alcuni di questi giorni, anche se mi preoccupava, che Michael non voleva mangiare i dolci. Gli piaceva, che potesse condividerli, felice del sorriso sui volti dei bambini piccoli.
Michael stesso era un bambinone, durante i raduni in famiglia ha giocato con i suoi cugini a nascondino. Dava l’impressione che volesse compensare l’infanzia, che non aveva avuto. Michael amava la magia era un fan della fantasia e la meraviglia. Ammirava molti maghi e gli elementi magici nel corso degli anni ha inserito nei suoi spettacoli. Era anche molto appassionato di cinema, soprattutto del genere fantasy e la fantascienza.

Mio figlio adorava i suoi fan – sono assolutamente certa. Non dimenticherò mai il tempo del processo. Ogni mattina uscivamo insieme per andare in tribunale. I suoi fan non hanno mai deluso, erano sempre riuniti davanti ai cancelli di Neverland, mostrando i loro manifesti di sostegno, regali, preghiere. Michael è stato toccato, nel vedere i passaggi biblici iscritti con parole d’amore, affetto e incoraggiamento in questo momento difficile per lui. Aveva bisogno di questa forza. Una folla enorme di persone seguiva ogni suo passo. A chiesto sempre al personale di sicurezza di “essere cordiali verso i suoi fan.”
Quando Michael ha vissuto a casa, alle porte si aggiravano sempre diverse persone. Qualche volta uno dei fan è riuscito ad entrare nella proprietà. Se questo si è verificato, Michael è sempre rimasto calmo, gentile ed educato. Era grato ai suoi fan, sapeva che senza il loro amore mai sarebbe stato dove è arrivato.
Per tutta la vita, sono rimasta vicino a Michael. Il nostro legame è diventato ancora più forte quando i suoi fratelli si sono trasferiti dalla casa e durante il processo degli anni Novanta (anni Duemila – ndt) siamo diventati ancora più vicini. Sapevo che Michael aveva bisogno di me tanto quanto i suoi fan, così sono stata con lui.
Michael era veramente se stesso nel momento in cui ha creato musica. A preso molte intuitive decisioni, era fiducioso e credeva in se stesso. Era un vero pensatore, un sognatore, in qualche modo ancora credeva che tutto era possibile, se guidato solo dall’amore.
Non ho mai dovuto insegnare a Michael la modestia – è stato per lui una cosa naturale. Ricordo di quando era ragazzo gli dissi che esibirsi sul palcoscenico era il suo lavoro, che non lo avrebbe reso in alcun modo migliore rispetto ad altri. Forse ricordava questa lezione – la sua umiltà mi stupisce ancora.
Michael ha avuto una vita straordinaria, era grato per il fatto che l’arte gli ha permesso di fare quello che amava. Tuttavia, e io e lui sapevamo bene che ha pagato a caro prezzo. È stata sia una benedizione che una maledizione.
Io non ho intenzione di dilungarmi su ciò che avremmo potuto fare diversamente, se dovessimo rivivere la sua vita. Non potrei chiedere di più rispetto al destino di questo figlio, Michael.
Contrariamente a quello che molti pensano, Michael è stato un uomo straordinario, padre e figlio. Ogni sua azione era basata su buone intenzioni e sperava di poter ispirare altri con dimostrazioni d’amore ed umanità. Il mondo lo sapeva, ma allo stesso tempo non avevano alcuna idea in proposito. Mio figlio sapeva che i suoi fan erano con lui fino alla fine. In cambio, grazie alla sua musica, ha dato al mondo l’amore, il talento, la speranza e ispirazione. Non credo che Michael avrebbe voluto altrimenti vivere la sua vita. La perdita di un figlio per me è così doloroso che non posso descrivere a parole. Condivido le mie storie con i figli di Michael e i suoi fan. So che gli piacerebbe molto sapere quanto significasse.
Cinquanta anni è un’età troppo giovane per morire. Credo che, nonostante i tanti problemi che ha dovuto affrontare, ha vissuto una vita gioiosa come meritava. Credo che mio figlio, Michael, abbia raggiunto lo scopo nella sua vita.
Grazie, Katherine.

Traduzione di Grazia28 per ONLYMICHAELJACKSON

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