I funerali di James Brown


I funerali di James Brown dal libro del reverendo Al Sharpton

(Solo la parte in cui ricorda di Michael)

Pubblicato: 30 settembre 2013
…..Alle tre del mattino, dormivo in una stanza d’albergo di Augusta, quando improvvisamente squillò il telefono, e mi svegliai di scatto dal mio profondo sonno. A chiamare era l’organizzatore del funerale, Charlie Reid.
– Reverendo Sharpton? – Lentamente fluiva nel telefono il suo accento tipico del sud.
– Sì, signor Reid? Non mi dica che abbiamo di nuovo un problema. Abbiamo già passato il peggio – ero preoccupato.
– No, va tutto bene, reverendo Sharpton, – ha detto. – Volevo solo chiederle “per sicurezza” un’autorizzazione. Ha chiamato Michael Jackson.
– Nella sua voce sentivo ancora note discordanti di stupore. – È in città e vuole andare alla sala mortuaria, per vedere il corpo.
– Michael Jackson? Ma Michael è in Bahrain …
– No, lui è qui. Vuole andare a vedere il signor Brown – ha detto Reid.
– Non volevo svegliare le ragazze. Scossi la testa, sconvolto ancora una volta dal comportamento di Michael.
– Sì, io do l’autorizzazione per esso. Ma dica a Michael di chiamarmi.
– Va bene, lo farò, reverendo Sharpton.
Mi ero seduto accanto al telefono e ho aspettato, incapace di addormentarmi di nuovo. Passò un’ora – senza ricevere nessuna chiamata. Un’ora e mezza. Così ho chiamato il signor Reid.
– Signor Reid, Michael è arrivato?
– Sì, è venuto, – ha detto il signor Reid. – È rimasto lì seduto per un’ora. Mi ha detto che ho sbagliato a pettinare i capelli di James. A preso un pettine per sistemarli di nuovo.
– Aspetta, ha pettinato i capelli?
– Sì, li ha pettinati in modo diverso, – ha detto il signor Reid. – Ha detto che ciò che ho fatto è sbagliato. Si è seduto accanto al corpo per un’ora.
– Gli ha detto di chiamarmi?
– Sì, ha detto che l’avrebbe chiamata.
Alla fine, ho chiamato io stesso Michael, per chiedergli di rimanere. Sapevo che Michael, sarebbe venuto e dopo essere stato seduto vicino al corpo avrebbe lasciato la città.
– Un giorno dovrai di nuovo comparire in pubblico – gli dissi. Non era negli Stati Uniti e non si mostrava in pubblico dal processo, che si era concluso un anno e mezzo prima.
– Cosa c’è di sbagliato in questo momento? Sei venuto per onorare il tuo idolo – sono convinto.
– Ci penserò, – disse e riattaccò.
La notizia circa l’arrivo di Michael era trapelata, ma credevo che lui fosse già andato via. Invece il giorno dopo, nel bel mezzo del funerale presso James Brown Arena, Michael apparve improvvisamente nella sala. Si avvicinò a me e si sedette con la mia famiglia. I musicisti hanno iniziato a suonare il tributo alla memoria di James, composto da suoi più grandi successi. I membri dell’orchestra hanno iniziato a gesti ad invitare Michael sul palco.
– Resta qui, non andare, – ho sussurrato all’orecchio di Michael.
– Che cosa? – Ha chiesto.
– Non muoverti, – ho risposto.
– Perché?
– Perché non è bene, che per il tuo ritorno e la prima apparizione in pubblico, l’immagine che il mondo vedrà è quella dove stai sul palco a ballare. Sei venuto a piangere James. Non andare lì con i musicisti.
– Beh, – ha accettato, annuendo. – Ma io voglio vedere ancora una volta il corpo.
Si alzò e si avvicinò alla bara. Si raccolse intorno alla famiglia. Michael si chinò e diede un tenero bacio a James, dicendogli addio per l’ultima volta.
Quando ho iniziato a fare l’elogio, ho parlato di Michael – che James era un esempio per lui, e che hanno creato uno standard della musica. Poi ho chiesto a Michael di dire qualche parola. La sua dichiarazione è stata diffusa in tutto il mondo come il primo discorso al pubblico.
James Brown è stata la mia principale fonte di ispirazione, – ha detto Michael. – Nella prima infanzia, quando non avevo più di sei anni – in qualsiasi momento della giornata, qualunque cosa io facessi – la mamma mi chiamava sempre alla TV per vedere il maestro al lavoro. I suoi movimenti mi affascinavano! Non ho visto nessun altro artista come James Brown. Fu allora, in quei momenti, che ho capito cosa volevo fare nella vita – grazie a James Brown. James Brown, mi mancherai, ti voglio bene, grazie di tutto.
FINE
Fonte: http://www.nydailynews.com/news/politics/al-sharpton-book-excerpts-article-1.1468720#ixzz2gtLVFGO0
Traduzione di Grazia28 per ONLYMICHAELJACKSON

– Vietata la riproduzione anche parziale in un altro sito Web, metti un link diretto a questo post. Grazie.

DMCA.com

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...