“A Life For Love” By Brigitte Bloemen


PREFAZIONE

L’idea di questo progetto è iniziata circa un anno dopo l’uscita del nostro primo libro “It’s all about L.O.V.E”. Il libro, ben accettato dagli appassionati, contiene storie di fan sul loro rapporto con Michael Jackson, e il ricordo delle belle emozioni provate.
Felici per i positivi commenti, ma soprattutto di aver raggiunto uno splendido risultato con la vendita del libro, il cui introito è stato destinato in beneficenza. Oltre le osservazioni generali sul libro, lettori entusiasti, ci hanno chiesto di considerare la possibilità di fare una seconda pubblicazione con altre storie di fan. Mentre crediamo sia stato importante pubblicare questo libro, che racconta il rapporto tra Michael e i suoi fan, e nonostante ci siano ancora altre storie di fan, abbiamo deciso di non proseguire su questa strada.
Durante la lavorazione del libro, sono emerse su internet molte storie sulle opere umanitarie di Michael. I vecchi fan, naturalmente conoscono molto bene il lavoro filantropico di Michael, tuttavia, siamo stati profondamente commossi da ciascuna di queste storie e di come l’operato di Michael ha cambiato la vita di tanta gente.
Il contrasto delle storie pubblicate su Michael dalla stampa, allo stesso tempo, con il dispiegarsi del “processo a Conrad Murray”, è stato qualcosa di terribile. I media, come hanno fatto nel corso degli anni, ancora una volta hanno pubblicato storie false e offensive su Michael.
Siamo tutti testimoni di come Michael sia stato sottovalutato e non capito per molti anni nella sua breve vita. Abbiamo visto troppe volte Michael soffrire a causa dell’attenzione dei media alimentati dal sensazionalismo, e sottoposto a giudizio solo per il vile denaro. Ancora oggi, dopo la sua morte, le dichiarazioni diffamatorie continuano senza sosta. Sollevare dubbi circa la verità è da preferire a belle storie piene di amore e sentimenti positivi.
La rappresentazione di Michael e la sua vita, che appare alla gente oggigiorno, è distorta, e anche dopo la sua morte è ben lontana dalla realtà, ed è solo il risultato di una continua manipolazione. In qualche modo è vedere Michael in maniera distorta, come in uno “specchio deformante”: mentre sono stati oggetto di analisi scrupolosa alcuni aspetti della sua vita, stranamente non è mai stata data la giusta importanza al lavoro o la vera personalità.
La gente parla del suo lascito musicale, ma crediamo che questa sua eredità vada oltre i successi di una carriera artistica. Una volta in un’intervista gli è stato chiesto come avrebbe voluto essere ricordato, Michael ha risposto: “… come portavoce dei bambini che sono senza voce, perché io li amo. Io vivo per i bambini“. Così lui non aveva nessun dubbio, che i suoi sforzi per guarire il mondo fossero una parte del suo contributo. Come è possibile rimanere impassibili e ignorare semplicemente questi sforzi?
Improvvisamente è diventato chiaro a tutti noi, che se avessimo iniziato a lavorare su un nuovo libro, il progetto si sarebbe focalizzato sulle azioni umanitarie di Michael. Una raccolta di storie, su come l’artista ha aiutato tanta gente e l’ha sostenuta moralmente anche solo con un sorriso e come uomo per l’amore dimostrato. Il nostro compito è stato quindi di raccogliere materiale sui suoi piccoli e grandi successi, non quelli musicali e artistici già documentati e noti al mondo, ma le sue attività umanitarie.
Pochi sanno che Michael Jackson, non ha solo battuto record nel campo della musica e dello spettacolo, ma ha usato la sua influenza e il successo per essere uno dei più grandi filantropi del nostro tempo. Nel “Guinness Book of World Records” pubblicato per il nuovo millennio, è stato riconosciuto la “La Pop Star che ha sostenuto il maggior numero di associazioni benefiche”. Fino al 2000, Michael era attivo in 39 enti di beneficienza donando oltre 300 milioni di dollari. Nel 1992 ha fondato la “Heal the World Foundation” una sua associazione benefica. Ha usato la sua straordinaria fama per cambiare il mondo e sensibilizzare la gente verso problemi sociali, razziali e ambientali molto prima che diventasse una mega star.
Come riconoscimento per i suoi sforzi umanitari, Michael ha ricevuto dei premi durante la sua vita e alcuni postumi. Organizzazioni come la NAACP, la UNCF o “Boy Scouts of America”, per citarne solo alcune, gli hanno conferito dei premi per il suo lavoro umanitario. I Presidenti Ronald Reagan e George Bush senior hanno riconosciuto il suo impegno per la lotta contro la droga e la sua preoccupazione per i bambini poveri, accolti a Neverland Ranch. Alcune fonti riportano che sia stato nominato per il Premio Nobel per la Pace due volte, nel 1997 e nel 2003 – Il Comitato svela ufficialmente i nomi dei candidati dopo 50 anni dalla data della nomina al premio. Considerato il merito pubblico a Michael di organizzazioni di beneficienza e persino dai presidenti, sembra piuttosto strano che gran parte della gente non sia a conoscenza del lavoro umanitario di Michael Jackson.
Ora ci sono un sacco di informazioni disponibili on -line su Michael e la sua attività di filantropo. Vari siti ben progettati sono dedicati a questo argomento, tuttavia, riteniamo che nei nostri tempi frenetici, i libri stiano diventando qualcosa di sempre più prezioso. I siti web vengono facilmente chiusi e con essi anche i contenuti. I libri hanno una diffusione più lenta, ma rimangono per sempre.
In generale, i nostri due libri iniziano con una domanda: “Perché non c’è un libro in cui si svela …?” Consapevoli di non essere scrittori, editori, e redattori professionisti, e che l’inglese è la nostra seconda lingua – riteniamo che forse non eravamo le persone giuste per intraprendere un progetto di tale importanza.
Così, nonostante il fatto di aver lavorato duramente su entrambi i libri, non siamo stati in grado di portare il suo lavoro alla perfezione. Ma, ci siamo resi conto che nessuno tranne noi avrebbe potuto farlo, quindi ci siamo rimboccati le maniche – e abbiamo fatto quello che c’era da fare! Come ha detto Michael, “Tocca a noi, altrimenti non sarà mai fatto”. Così l’abbiamo fatto!
Naturalmente, sapevamo fin dall’inizio delle difficoltà di questo progetto, e ci sono stati dei momenti in cui volevamo rinunciare. Solo la dedizione e l’amore per Michael ci ha aiutato a mantenere la fede e continuare il lavoro.
Nell’attuare questo progetto ci sono stati alcuni momenti difficili. Prima di tutto, abbiamo dovuto trovare persone che ci hanno fornito le necessarie informazioni. Fortunatamente, Internet è stata una meravigliosa fonte di aiuto per la nostre ricerche. Dopo un breve periodo, infatti avevano già a nostra disposizione un impressionante elenco di persone che avevano lavorato con Michael o di suoi amici.
Un altro problema è stato di trovare le persone che Michael aveva aiutato direttamente. I nomi di queste persone difficilmente sono stati resi noti, perché Michael non voleva pubblicizzare le sue buone azioni, e quindi nonostante le ricerche su Internet non abbiamo trovato molti nomi.
Abbiamo ingenuamente creduto che contattando le organizzazioni caritatevoli con cui Michael aveva collaborato sarebbe stato un compito semplice. Ma con nostra grande sorpresa, abbiamo scoperto che quasi tutte le organizzazioni seguono una politica etica (codice deontologico) di non – divulgare informazioni del donatore, né i nomi di persone assistite. Altri, invece non avevano nessuna informazione negli archivi, per i tempi di prescrizione. E il buon rapporto con la “Make-A-Wish”, a cui abbiamo donato i proventi dei libri, non è servito a ottenere informazioni sulle organizzazioni cooperanti con Michael. È stato sconfortante.
Diverse persone, inoltre, con le quali siamo entrati in contatto, erano riluttanti a collaborare con noi. Il lavoro su questo libro è stato una sorta di giro sulle montagne russe. Abbiamo provato una grande gioia con le persone disposte ad aiutarci anche a trovare altri che potrebbero raccontare le loro storie. Ma abbiamo fatto anche esperienze dolorose, con coloro che si fanno chiamare amici di Michael, accettando di entrare a far parte di questo progetto di beneficenza solo dietro compenso, perché credevano che avrebbe preso loro un sacco di tempo e fatica. Altri ancora erano vincolati da un contratto e hanno declinato non sapendo se potevano farlo. E poi è successo che, chi aveva accettato in principio, non si è fatto più sentire, anche dopo le nostre varie e-mail.
Se alcuni sostengono che il compenso richiesto da chi si definisce amico di Michael è stato probabilmente il più offensivo per noi, in realtà siamo rimasti più sconvolti quando le persone non hanno risposto alla nostra richiesta di aiuto.
Per tagliare corto una lunga storia: dopo il primo anno di intenso lavoro, un po’ sconsolati, il nostro libro era solo un piccolo libretto di storie. Michael si meritava molto più di questo e siccome c’erano migliaia di storie che dovevamo solo trovare, decisi più che mai, abbiamo continuato il lavoro.
Siamo andati in California, sperando di incontrare direttamente persone che avevano avuto un rapporto amichevole con Michael, e cosa più importante, di convincerle a parlare delle loro esperienze. Da Los Angeles, ci simo diretti verso la bella valle di Santa Ynez, dove Michael aveva costruito “Neverland Valley Ranch”. Il viaggio è stato difficile per noi in molti modi – l’ultima volta c’eravamo stati durante il processo del 2005.
In cerca di storie, siamo entrati letteralmente in ogni negozio e parlato con tutti quelli che abbiamo incontrato lungo la strada. Entro la fine della giornata, avevamo un sacco di storie divertenti che riflettevano l’affetto della gente e hanno confermato la nostra opinione su Michael. Per loro, non era la superstar solitaria rappresentata dai media, era solo un uomo, un membro della loro comunità. Ci hanno fatto capire che Michael era ed è ancora amato e apprezzato dalla maggior parte delle persone, ed è ricordato e onorato per le sue opere di carità e la disponibilità ad aiutare la comunità locale. Il giorno della sua morte, la bandiera a Los Olivos, una piccola città, vicino alla sua ex tenuta, era a mezza asta in segno di profondo rispetto e apprezzamento. Ci hanno detto che questa commemorazione è riservata solo ai membri speciali della comunità, uno dei quali, naturalmente, era Michael.
Nonostante questo, trovare persone disposte a raccontare storie da inserire nel nostro libro era simile a una ricerca di “Sherlock Holmes”. Le persone spesso hanno considerato la propria esperienza con Michael, qualcosa di molto speciale, da non condividere, mentre altri erano semplicemente imbarazzati di ammettere di aver avuto necessità di qualcosa e chiesto aiuto, e c’era chi credeva che la propria storia non fosse così particolare, da entrare nel libro.
Michael ha sempre cercato di non pubblicizzare le sue attività caritatevoli, quindi molte persone non sanno da chi sono state aiutate e questo ha ulteriormente reso difficile il nostro compito.  Sapevamo che Michael spesso inviava denaro a famiglie bisognose attraverso una terza parte, a cui era vietato rivelare il nome del donatore. Michael, semplicemente amava dare – perché lo faceva con il cuore.
Un altro aspetto importante sottovalutato è stato il “fattore tempo”. Dal momento che Michael aveva lasciato Santa Ynez, era passato un sacco di tempo, e chi sapeva delle sue opere o una storia, si era trasferito in altro luogo, e alcuni erano già morti.
Il fatto che i tanti racconti orali sugli sforzi umanitari di Michael potessero perdersi per sempre, ci ha fatto capire l’importanza di raccogliere quante più informazioni possibili, ora che i testimoni di queste attività erano ancora in vita! Solo raccogliendo queste testimonianze in un libro, le future generazioni avrebbero saputo chi era veramente Michael.
Alla fine, nonostante le difficoltà, li abbiamo trovati personalmente e tramite internet. Tutta la gente che generosamente ha dedicato un po’ del loro tempo per raccontarci le esperienze vissute con Michael e le impressioni, ci ha permesso di essere parte dei loro preziosi ricordi, per i quali era importante fare una rappresentazione veritiera di Michael Jackson.
Il progetto ci ha impegnati per due anni, ma ne è valsa la pena ora che potete toccare con mano l’amore di Michael. L’impegno di realizzare un libro, e raccogliere le storie, gli aneddoti di persone da ogni parte del mondo, ha approfondito il nostro sapere su Michael. Abbiamo ancora una volta visto come speciale e unico uomo era.
Essere partecipe alle emozioni degli autori che hanno raccontato le storie del libro è stata una esperienza incredibile. Mentre parlavano di Michael, nelle conversazioni faccia a faccia, o via telefono o e-mail, hanno riso, pianto e molte volte anche noi con loro.
Michael si è preoccupato della gente, che anche coloro che hanno incontrato altre grandi star nella loro vita, Michael Jackson è stato un uomo speciale per loro, lasciando un profondo segno.
Michael non solo si era curato della gente, ma anche cambiato loro. Spesso abbiamo avuto la sensazione che le esperienze o il suo lavoro ha provocato importanti cambiamenti nelle persone, alcuni mostravano simili qualità di Michael – una interiore bellezza, disponibilità e la compassione. Benché non sapessero niente di noi, le conversazioni si sono svolte in un clima di onestà e rispetto. In tanti ci hanno abbracciato, dicendo, questo è ciò che avrebbe fatto Michael e ringraziato per il lavoro che stavamo facendo. Questo ci ha toccato veramente il cuore e ci ha cambiato.
Il lato triste di tutto ciò – è la pesante sensazione che il mondo ha perso uno dei più preziosi tesori e possiamo solo immaginare quanto ancora poteva fare, Michael Jackson se fosse stato ancora in vita. Tuttavia, Michael ha sempre guardato al futuro con ottimismo, e aveva una ferma convinzione nel futuro dell’umanità e del pianeta.
Le sue canzoni e le opere trasmettono il messaggio positivo di globale unità, guarigione e amore. “Heal the World”, “Earth Song”, “We Are The World”, “Man in the Mirror”, “What More Can I Give”, “We’ve had Enough” o “They don’t Care About Us” sono canzoni con cui Michael ha cercato di sensibilizzare la gente dall’indifferenza e rendere più consapevoli circa la responsabilità verso il mondo e che ognuno di noi può cambiare prendendo parte ad uno sforzo comune.
Michael non ha mai avuto paura di diffondere il suo messaggio, riguardo la compassione, la gentilezza e l’aiuto reciproco. In quasi ogni discorso o intervista, ha detto ciò che gli stava più a cuore –  aiutare e dare il più presto possibile. Quindi, per conoscere il contributo di Michael Jackson, è necessario prestare attenzione alle sue parole. E nel libro, infatti, abbiamo dato ampio spazio alla sua voce. Troverete molte sue citazioni che riflettono ciò in cui Michael credeva e cosa voleva ottenere.
Era – ed è ancora – un modello positivo per milioni di persone che hanno compreso il suo messaggio e cercano di seguire il suo desiderio di rendere il mondo un posto migliore. Michael ha incoraggiato queste aspirazioni, quando, durante un concerto a Oslo nel 1997, Michael ha chiamato i fan “i suoi messaggeri per guarire il mondo”.
Soprattutto ora che Michael non c’è più, è importante che i fan diffondano il suo messaggio. Nel libro, non solo ci sono le storie che descrivono l’aiuto che Michael Jackson ha portato a persone in tutto il mondo, ma sono incluse alcune storie dei suoi “messaggeri”: storie di persone che Michael ha ispirato e con personali progetti hanno continuato quello che lui aveva iniziato: dare amore e compassione.
Il libro offre solo una minima parte di ciò che ha fatto Michael nella sua vita. Ha toccato il cuore di milioni di persone e ha dato loro aiuto, senza conoscerle direttamente, attraverso la sua musica, le buone azioni, le sue opere e la sua ispirazione.
Per questo, ci sono molte altre opportunità, per chi decide di trovare o narrare anche una tra migliaia di storie meravigliose su Michael Jackson e il suo lavoro umanitario. Questo libro, potrebbe essere solo il primo di una serie. Vogliamo sinceramente ispirare chiunque legga il libro, per completare la raccolta con nuove storie oltre quelle già note.
Allo stesso tempo, speriamo che il libro possa anche ispirare i lettori a iniziare a fare loro stessi qualcosa! Che si tratti di donare del denaro a organizzazioni di carità, aderire a una delle iniziative presentate in questo libro, donare del tempo libero al volontariato o fare semplicemente un sorriso o offrire un pasto caldo può fare la differenza per le persone sfortunate. Tutti noi possiamo fare qualcosa, come, Michael da bambino ha cantato, ‘In our small way’ nel nostro piccolo”.
Siamo felici di aver imparato una lezione seguendo per lungo tempo Michael. Fin da bambino ci ha insegnato che è molto importante avere cura del nostro pianeta, e faremo tutto il possibile per continuare a trasmettere il suo messaggio. Ci piace pensare che questo libro – sia il nostro regalo per il suo 55° compleanno, con il quale diciamo: “Grazie per l’ispirazione!” e “Il tuo amore vivrà per sempre!”. Ci auguriamo, che tutti i lettori, siano d’accordo con noi dopo aver letto il libro, che la vita di Michael, senza dubbio, è stata una vita di L.O.V.E.!
Traduzione di Grazia28 per ONLYMICHAELJACKSON

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