– LA STORIA: MJandMJ nel video musicale di JAM – By Jared Zwerling


 
– Pubblicato:14 marzo 2013 –
Il mese scorso, in tutto il mondo è stata celebrata l’eredità di Michael Jordan (7 febbraio 1963) per il suo 50th compleanno. Tra le prodezze della sua carriera, forse è stata dimenticata la cosa più memorabile che ha fatto fuori dal campo da gioco.
Nella primavera del 1992, Michael Jordan, il più grande atleta del mondo ha collaborato con Michael Jackson, il più famoso artista della musica pop, al video musicale per la canzone Jam. Quando si è verificato questo evento, non solo la cultura dei videoclip era al suo massimo splendore, ma il mondo dello spettacolo non aveva mai visto lavorare insieme star di tale portata da professioni così diverse. Inoltre MJ e MJ sono quasi omonimi.
Jordan ricorda di aver detto: “In un primo momento non ero sicuro di farlo, perché sapevo che Michael voleva provare a farmi ballare e pensavo fosse imbarazzante per me.” Ma poi, alla fine ho deciso di farlo, è Michael Jackson. Quando mi ricapita l’occasione unica di incontrarlo personalmente e nello stesso tempo partecipare al suo video? Così ho cambiato idea e l’ho fatto.”
Ventuno anni dopo, il magazine ESPN Playbook, in esclusiva, racconta il backstage tra l’interazione di Jordan e Jackson durante la loro prima e unica collaborazione. Il regista del video di Jam, David Kellogg e il produttore Phil Rose, che lavorano insieme nella pubblicità televisiva, ricordano la loro esperienza leggendaria al progetto: nel quale appaiono anche i rap Heavy D e Kris Kross.

– Michael Jackson, Kriss Kross & Michael Jordan –
– LA PROGETTAZIONE –
Kellogg: Michael Jackson aveva scelto Jordan, quindi avevamo capito subito che avrebbe partecipato al video. Penso che Jackson abbia parlato in primo luogo con lui. Gestire l’agenda di Jordan è stato abbastanza difficile. Michael Jackson apparteneva alla sua musica, ed è stato più semplice conciliare la sua disponibilità. Inoltre lui era molto coinvolto nei suoi video. Mentre Jordan anche se aveva impegni paralleli non era bendisposto. Per questo motivo il video è stato filmato a Chicago.
Rose: Sandy Gallin, l’allora manager di Jackson, si è occupato dell’organizzazione. Sapevo che Michael era un grande fan di Michael Jordan. Quando sei così celebre, se si desidera lavorare con il proprio idolo, disporre il tutto deve essere facile.
Credo che in origine, la direzione di Jam fosse assegnata al coreografo di Michael, Travis Payne, ma Michael stava preparando il suo tour mondiale e Payne era già molto impegnato. Allora ha ingaggiato David Kellogg. La nostra prima conversazione è stata sulla strada per l’aeroporto, abbiamo discusso sul programma di lavoro a Chicago. Il video di Jam è stato il nostro primo lavoro comune, ma io avevo già fatto altre cose con Michael. Ho realizzato il video della canzone “2300 Jackson Street”, con la partecipazione di tutta la famiglia Jackson, è stata un’esperienza interessante, e dopo Jam ho girato il video con Michael e Slash in Germania.
Kellogg: Questo è stato il mio primo video di Michael Jackson. Prima di questo, ho girato i video di Lionel Richie, Dave Matthews, molti di Quincy Jones e David Crosby .
Rose: Una volta approvato il concetto del video, sono stato assunto e invitato all’incontro con il regista. E quindi redigere il bilancio iniziale, pianificare il lavoro e iniziare la ricerca del location, individuata in principio in uno studio di Los Angeles. Il bilancio era considerevole per l’epoca. Era più contenuto dei regolari bilanci che Michael, usava in quel momento per i suoi video, tuttavia 1 milione di dollari era comunque un importo ragguardevole. In quel periodo stavo lavorando per la Propaganda Films e a poco a poco mi sono trovato a lavorare con David e poi ci siamo trasferiti con l’intero progetto a Chicago. Questo si è reso necessario per conciliare gli impegni sportivi di Jordan. Inoltre a Los Angeles, era scoppiata “la rivolta” [a sfondo razziale, fine aprile/inizio maggio].
È stato uno di quei progetti che non avevamo nulla nelle mani, e organizzare tutto direttamente nel processo. Non avevamo nemmeno la posizione riservata per le riprese. Siamo arrivati letteralmente il giovedì, e il giovedì successivo abbiamo programmato di iniziare le riprese. E in questa settimana, abbiamo dovuto trovare un posto da riservare alla produzione, allestire un campo da basket con il parquet, attivare il casting per la selezione delle comparse degli episodi. Tutto era semplicemente un lavoro urgente.
Abbiamo iniziato a esplorare i possibili siti, nella zona del complesso, dove stavano giocando i Chicago Bulls, a sud di Chicago. La zona era molto degradata, con capannoni industriali abbandonati, e quelli dai soffitti abbastanza alti ce n’erano pochi. Poi abbiamo trovato una vecchia fabbrica di munizioni distrutta, siamo appena entrati, ispezionata, e il luogo era perfetto. C’era un enorme spazio aperto, dava l’apparenza di una passata “Dril Hall”, che ormai era una discarica. Lo scenografo Rob Pearson, allestì un intero campo da basket. Lo scenario era surreale, una splendida pavimentazione per il basket in questo vecchio edificio completamente abbandonato.
Kellogg: Il budget, a nostra disposizione in realtà era illimitato. Potevamo permetterci tutto ciò cui era necessario. Le opere che abbiamo realizzato sono state cospicue, perché quando siamo arrivati, la vecchia fabbrica era in pessime condizioni. L’opificio si trovava in un brutto quartiere, e l’interno era molto malmesso. La pavimentazione era danneggiata e sporca.
Rose: Ho incontrato il capo della polizia locale e organizzato le riprese, senza rivelare che era per il video. Abbiamo mascherato che si trattava di una pubblicità della maionese “Hellmann”, per non attirare l’attenzione su di noi. Dagli elenchi degli attori, alle istruzioni per loro, per non parlare di tutti i dettagli che avrebbero ricollegato al video. Tutto ciò che era accompagnato da iscrizioni e documenti sono stati contrassegnati come appartenenti alla pubblicità della maionese. Normalmente, con qualsiasi registrazione o una pubblicità, in un qualsiasi altro luogo particolare, non sono resi noti, ma si appendono solo delle indicazioni sulla strada per informare l’equipaggio.
– GLI ARRIVI –
Rose: Quando Michael Jackson si è presentato sul set, è arrivato sotto copertura segreta. Il suo furgone si fermò, e, tra questo e l’edificio è stato approntato una sorta di struttura estemporanea. In modo che l’intero percorso, era nascosto agli occhi del pubblico. Il capo della polizia in quel momento disse: “Non mi aveva detto che ci sarebbe stato Michael Jackson! Non ci posso credere! Tutto questo è pura follia. È necessario aumentare le forze di polizia. Si potrebbe generare un tumulto.” Mi sono subito scusato: “Beh, mi dispiace, mi dispiace…”
Michael era già sul set da circa un paio d’ore, quando si è presentato Michael Jordan. Lui è arrivato alla guida della sua BMW. Ha appena raggiunto l’opificio, parcheggiato ed è sceso. Il capo della polizia era solo ammutolito. Mi guardò e poi disse: “Lei mi prende in giro! Diavolo!” [Sorride] Ho detto: “Beh, in realtà è un video con Michael Jordan e Michael Jackson insieme.” E lui: “Oh mio Dio!” Così hanno rafforzato la sicurezza. A mio parere c’era una maggiore sicurezza intorno a Michael Jordan di quanto non fosse su Michael Jackson.
– LE RIPRESE –
Kellogg: Quando ho assunto la direzione del progetto, sapevo che entrambe i ragazzi – erano dei buoni interpreti, nel totale controllo della loro abilità corporea. Inoltre era prevedibile, che nel video, ognuno di loro si sarebbe immerso nel mondo dell’altro. Nei set per i video musicali, di solito è sufficiente riprodurre la musica e le persone cominciano a fare qualcosa e improvvisano. Il punto chiave in questo caso, che Michael Jordan insegna come si gioca a basket a Michael Jackson, e Michael Jackson insegna a Michael Jordan a ballare. Ma uno scenario ben preciso non c’è mai stato. In primo luogo hanno giocato a basket: abbiamo appena suonato la musica, dato loro una palla, per farli giocare, e vedere cosa sarebbe successo. Allora abbiamo detto a Michael Jackson: “Beh, mostragli il moonwalk”. La musica suonava a quel punto, quindi non abbiamo registrato l’audio. Poi siamo tornati a questo passaggio e abbiamo dovuto aggiungere la voce di Michael Jordan estrapolata dal suo cartone animato. È stato fatto circa due settimane più tardi. È stato un po’ inquietante doverlo fare [ride]. Michael Jackson ha recitato la sua parte.
Rose: Mi sono affidato molto all’improvvisazione, soprattutto perché stavamo lavorando con due personalità, la cui disponibilità era dettata dalla loro agenda. La forza di Michael Jackson, è, naturalmente, la sua grande capacità di prestazione, e la forza del secondo Michael è lo sport. Devo ammettere che i movimenti di danza di Jordan erano un po’ impacciati, ma il tiro a canestro in sospensione di Michael non andò meglio, no! [ride]. Così abbiamo cercato di catturare questi momenti tra di loro e quindi utilizzare le registrazioni filmate.
Il risultato sembrava molto naturale. In realtà era una sorta di documentario artistico. Sono stato sul set per tutto il tempo e lo scenario era incredibile. Nella nostra attività, – quando si sta filmando un effetto speciale o un’esplosione, dico sempre a Davide: “Guarda dal vivo, perché si può guardare il replay dopo la registrazione.” Ma quando si lavora con due star del genere, ogni minuto è reale. Sei solo influenzato da loro.
Kellogg: Michael Jackson e il suo team erano molto preoccupati a causa della luce. Non c’era nessun segreto su di essa. Le riprese insieme a Jordan sono state spontanee, ma quando Jackson ha agito da solo, lui ha curato in modo particolare l’effetto dell’illuminazione. A Michael non piaceva l’illuminazione laterale, perché, a mio parere, gli sembrava che il suo volto apparisse troppo tagliente con quella luce, e le ombre non lo valorizzavano. Non gli piaceva quando la luce illumina un lato e l’altro lato del viso è in ombra. Ha preferito una silhouette, o trovarsi direttamente di fronte all’illuminazione abbastanza tenue, in modo che con la macchina da presa si crea una sorta di muro di luce.
In un certo senso, era una sorta d’illuminazione estetica utilizzata come il trucco in una pubblicità. Michael era davvero esigente in questo. Aveva una controfigura che abbiamo usato nel processo per studiare gli effetti luce, e solo quando è stato tutto impostato perfettamente, Michael si è posto davanti alla macchina da presa. A quel tempo, indossava ancora spesso una mascherina chirurgica molto alta. Ma ho pensato che sembrava fantastico! Ha ottenuto una cattiva reputazione per questo.
Rose: Una cosa che ha reso il video un po’ più costoso, e poteva essere realizzato per meno, è che abbiamo dovuto installare un impianto luci particolare in copertura totale. Tradizionalmente, in un set è ripresa una scena, un attore, quindi si riconfigura l’illuminazione e si gira la scena di un altro attore. Ma poiché avevamo per entrambe i Michael, un tempo limitato, abbiamo istituito presso la fabbrica un impianto luci dotato di tutto quello che poteva essere necessario. Per questo motivo il bilancio ha superato le attese previste.
Kellogg: Come siamo arrivati, tutti ci siamo qualificati per una pubblicità della maionese, e non abbiamo avuto particolari fastidi. Ma la gente era curiosa di ciò che stava accadendo. Nei pressi dell’edificio sono state parcheggiate auto di grandi dimensioni e caravan. Michael Jackson era davvero cordiale. Fuori c’era una folla di persone e di tanto in tanto si avvicinò alla finestra e salutò. Penso che gran parte delle persone si fossero riunite, per guardare Michael Jordan, probabilmente perché era nella sua città natale.
Rose: Dal momento, che non avevamo con noi la stampa (ad eccezione di NBA Entertainment), perché avevamo accuratamente mascherato la natura del video. La polizia era piuttosto arrabbiata con noi che non li avevamo avvisati in anticipo, ma ho pensato che fosse la scelta migliore. Alla fine delle riprese, si era radunata una grande folla. La polizia è stata rafforzata, ma era già verso la fine del nostro ultimo giorno di riprese, quindi siamo riusciti a svicolare fuori appena in tempo.
– LE PERSONALITA’ –
Kellogg: Erano entrambi belle persone e lavorare con loro è stato facile. Essi hanno simpatizzato l’uno con l’altro, ed era visibile. Michael Jordan è stato molto atletico per la sua parte anche se era più in imbarazzo. Michael Jackson – da bambino: ha portato palloncini d’acqua sul set, le pistole ad acqua e la macchinina telecomandata. Era felice di fare un po’ il matto con Jordan, e divertirsi con il pallone nel gioco del basket. Non era molto bravo nel basket. Vederli è stato divertente. E soprattutto molto interessante perché entrambi sono due esecutori di prim’ordine. Solo che Michael Jackson, non è buon giocatore di basket, e Michael Jordan non riusciva a imitare i passi di danza. E sembrava strano perché ognuno di loro aveva il controllo del proprio corpo, ma lo faceva in modo completamente diverso!
Rose: In assenza di Michael Jackson non c’era molto da fare. Sul set Michael si comportava più da introverso, parlava poco e di solito si ritirava nella sua roulotte. Michael Jordan, al contrario, era felice di rimanere in campo e tirare la palla nel canestro. Siamo stati invitati a portate alcuni bambini. A mio parere, non gli era stato rivelato che avrebbero giocato, così quando sono arrivati e hanno visto questo favoloso campo da basket nel cuore della vecchia fabbrica, è stato per loro come un sogno ad occhi aperti. Jordan si è comportato perfettamente. È stato davvero un bravo ragazzo. Non fu arrogante, ma molto cordiale e accogliente.
Kellogg: Avevamo concordato con Jordan circa tre giorni di lavoro, e sapevamo che uno di questi sarebbe stato lì solo per due ore. Ricordo solo che mi guardò da sopra le spalle e batté con un dito il suo polso come se stesse indicando il suo orologio. Sapeva che la sua disponibilità era limitata e sapeva che noi eravamo il tipo di persone da rinviare le riprese a tempo interminato. Secondo lui, per il momento aveva già fatto abbastanza tiri. È stato possibile mantenere il suo interesse fino a circa la fine del gioco. Abbiamo anche iniziato a preoccuparci che se ne sarebbe andato. A volte dobbiamo inventarci delle piccole strategie per intrattenere le star, e credo che abbiamo preso un simulatore di golf, e una consolle per videogiochi da tenerlo impegnato.
Rose: Michael Jackson ha lavorato in un modo molto particolare: nella maggior parte dei casi non ho interloquito direttamente con lui. Era sempre circondato da una sorta di segretezza. Tutti cercavano di rispettare la sua privacy e l’entourage ha sempre agito da intermediario tra noi per tutto il tempo.
Ecco un classico esempio di come Michael ha lavorato. Un giorno di riprese, ho chiamato per dire: “Michael, abbiamo bisogno di te sul set,” e l’entourage dice: “Beh, lui può venire solo più tardi.” Ed io ho detto: “Oh, bene, la mattina troveremo qualcosa da fare. E quando pensi che verrà?” E dicono: “Beh, probabilmente fra un paio di giorni.” Ho detto: “Aspetta, sto chiamando da Chicago. Era qui solo ieri. Che cosa è successo?” Dicono: “Ha un appuntamento per il pranzo.” Ed io ho detto: “Oh, bene, lo può annullare? Il nostro tempo è denaro, penso ne valga la pena.” E dicono: “Oh, è a pranzo con il Presidente.” [George Bush in quel momento.] Così ho pensato: “Oh, OK [ride].” Il suo programma era qualcosa di più realistico rispetto al mio. Abbiamo interrotto le riprese, in modo che Michael potesse partecipare a quel pranzo, e siamo tornati a Los Angeles fino al suo ritorno a Chicago.
909173581_gallery_7_2214_31377_122_423lo– Michael al pranzo d’onore dopo aver accettato dal presidente Bush il premio umanitario ‘Point Of Light’ – maggio 1992 –
Kellogg: Mi ricordo che Michael Jackson non era in buona salute. Non lo so, se aveva l’influenza o che cosa. Mentre stavo preparando una presa, Michael si sedette in un angolo e sembrava triste e malsano. Ma non appena abbiamo messo la musica, è ritornato vitale. E guardarlo da una distanza di quattro metri, era incredibile. Una vista davvero appassionante. A mio parere, tutta la squadra e l’equipaggio pensarono “come può essere così professionale e agire con energia e forza?” È stato incredibile! Una cosa da brividi!
Questo è probabilmente la mia principale impressione delle riprese. Non ho mai capito se era: “Solo adrenalina? Da dove venisse?” Mi ha ricordato quegli atleti che si trovano in un momento cruciale della loro prestazione e fare l’impossibile. Abbiamo cercato di non fare troppa pressione su Michael Jordan. Era al culmine della stagione sportiva e non volevamo rovinare il suo gioco. Avevo fatto già altre esperienze di pubblicità con gli atleti abituati a lavorare con loro tutto il giorno, e poi la sera andavano alle partite, a volte non giocavano così bene, e ti senti per questo responsabile.
– LA REAZIONE DEL PUBBLICO –
Kellogg: Ora capisco che questo video occupa nella mia carriera, un posto speciale, e credo che il pubblico lo abbia apprezzato. I video musicali di oggi, sono una forma d’arte in declino, ma era molto fiorente all’epoca. Abbiamo avuto una grande libertà creativa.
Rose: Penso che alla gente sia veramente piaciuto il video, perché è stato fatto dallo stesso Michael Jordan in un ruolo insolito – è una figura del mondo dello sport, ed era improbabile che avesse fatto qualcosa di simile, prima. David ha montato il video in un modo davvero originale:come un insieme di viste angolari interessanti che si presentano in modo imprevisto – si trattava di una nuova tecnica al momento.
Quando il canale MTV approdò in televisione, era l’unico canale, dove si poteva “vedere” la musica. Ora, è mostrata un po’ ovunque. Ho filmato video musicali, spot pubblicitari, spettacoli televisivi e film, e posso dire che la più grande libertà creativa che abbia mai avuto è stata nei video musicali, come Jam. Ti sei allocato un budget, e fai quello che ritieni giusto. Questa grande espressione creativa, e, talvolta, avere più soldi per esso, non sempre ti rende necessariamente più creativo.
– MEMORIE DI LAVORO –
Kellogg:I momenti più interessanti non sono tanto quelli del regista, ma sono quei momenti quando erano insieme, e abbiamo cercato di catturare sulla pellicola. Un modo semplice per unire le persone, in realtà. Non avevo idea di come si relazionavano tra di loro. Forse non si erano mai incontrati. Entrambi erano allora all’apice della fama, e durante il loro incontro, non ci ho nemmeno mai pensato. Se potessi ripetere tutto di nuovo, vorrei provare a filmare il momento dell’incontro. Questo era esattamente l’essenza del video, che mi sono un po’ perso.
Rose: Non ricordo una particolare conversazione, ma un po’ più su Jordan. Il modo in cui è stato. Era così disponibile, un bravo ragazzo. Io gli ho detto un giorno: “Saremo pronti tra 10 minuti”, e lui ha detto: “Io per una diecina di minuti non ho nemmeno il tempo di prendere il c***o [ride].” Era molto diretto. Ero meravigliato che una persona famosa si comportasse come un ragazzo normale.
FINE
Fonte:http://espn.go.com/blog/playbook/fandom/post/_/id/19549/an-oral-history-mj-meets-mj-for-jam-video

Traduzione di Grazia28 per ONLYMICHAELJACKSON

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