La storia mai raccontata di “CAPITAN EO” By Wade Sampson


1917356_922423637833712_2401026958579903068_nCon la prematura scomparsa di Michael Jackson nel giugno 2009, c’è stata una marea di edizioni speciali di riviste e programmi televisivi tributo, in cui la vita e i successi di questo artista innovatore, cantante/ballerino sono stati dettagliati. Ho sfogliato tutte le riviste e ho visto le offerte con la speranza di trovare una sezione dedicata al film di Capitan EO, un progetto di alto profilo della Disney, su cui volevo saperne di più. Stranamente, non è stato nemmeno menzionato nella maggior parte di questi tributi.
Anche nella sua autobiografia, Moonwalk, pubblicata solo due anni dopo l’esordio di Capitan EO, ci sono solo tre paragrafi. Un paragrafo è dedicato all’affetto che Jackson aveva per Walt Disney, un altro descrive in breve la trama del film, e infine, una menzione che Jackson volò fino al Ranch Skywalker per parlare con George Lucas del progetto. Questo è quanto ufficialmente noto fino ad ora.
La passione di Jackson per la Disney, alcuni dicono anche ossessione, era una cosa ben nota. Spesso visitava i parchi a tema Disney (a volte in incognito), l’ingresso di Neverland Ranch era ispirato alle porte di Disneyland, e aveva una grande collezione di souvenir del “mondo” Disney, (alcuni di loro realizzati in esclusiva da artisti della Disney).
“Jackson era un grande ammiratore dei nostri parchi, a volte li visitava più volte al mese, con o senza travestimento”, ha detto Michael Eisner, CEO di Walt Disney Company, 1984 -2005. “Lui sa più di chiunque su Walt Disney. Certamente sa più di me.”
Il fratello maggiore di Michael, Jackie ha detto: “Michael si è sempre interessato a Walt Disney. Amava Walt Disney. Leggeva i libri su di lui, sempre, anche durante i tour. Amava quell’uomo.”
Dopo l’annuncio che Capitan EO sarebbe tornato, per un periodo di tempo limitato, nei parchi Disneyland, a febbraio del 2010, (è stato fatto un test di prova dai dirigenti Disney e dalla famiglia Jackson, di cui i tre figli di Jackson che non avevano mai visto il film), questo sembra un buon momento per scrivere un po’ di più sulla storia di Capitan EO, sperando di aiutare gli altri a colmare i vuoti con questo documento, sulla sorprendente carriera di Jackson.
Un mese dopo la sua nomina a CEO, Eisner della Disney Company nel 1984, invitò il regista George Lucas ha fare un giro negli impianti della Disney Imagineering a Glendale, per incoraggiare a creare nuove attrazioni per il parco a tema. Avendo avuto un buon rapporto con Eisner, quando era alla Paramount e fornito supporto al film “I predatori dell’arca perduta”, Lucas accettò subito l’offerta, in particolare per lo sviluppo di un sistema basato sul popolare franchising di simulatore di Star Wars.
Poco dopo Jeffrey Katzenberg, che era appena stato nominato Presidente di Disney Studios, portò Michael Jackson, nella struttura dell’Imagineering e avviò un colloquio con la pop star per essere la figura in un’attrazione di Disneyland.
Nel 1984, Jackson aveva preso in considerazione lo sviluppo di diversi progetti cinematografici da quando aveva scoperto la passione per il processo di realizzazione. David Geffen (musicista e produttore cinematografico) aveva suggerito che, se, Jackson voleva recitare in un film, doveva farlo in un film Disney. Geffen chiamò il suo amico di vecchia data, Katzenberg, con una idea. Katzenberg e Eisner risposero di creare un film /rock 3D per il parco di Disneyland, che avrebbe cercato di duplicare il successo senza precedenti del video Thriller, che era uscito due anni prima e ancora popolare.
“Volevamo creare qualcosa con Michael Jackson, che catturasse gli adolescenti, i bambini piccoli e anche per i genitori”, ha detto Eisner.
A Jackson piacque l’idea, ma per proteggere se stesso, insisté che George Lucas o Steven Spielberg dovevano far parte del progetto. Lo sceneggiatore, Rick Rothschild sviluppò tre storie diverse. Sia lui che Jackson scelsero lo stesso progetto: Capitan EO.
Il nome EO deriva dalla Dea greca dell’Aurora: EOS. Le sue dita color rosa aprono le porte del Cielo al carro del Sole. Rothschild divenne l’uomo che iniziò a dirigere il progetto. Oltre a molti altri crediti, Rothschild portò le squadre di altre attrazioni Disney 3-D, compreso Honey, gli Shrunk the Audience, It’s Tough To Be A Bug and Mickey’s Philharmagic di Walt Disney World.
Spielberg non era disponibile, stava lavorando al film The Color Purple. D’altra parte, Lucas stava lavorando a stretto contatto con la Disney Company su Star Tours.
Lucas, portò Francis Ford Coppola, Rusty Lemorande, e Angelica Huston per il film. Coppola, un vecchio amico di Lucas, aveva bisogno di riparare la sua reputazione dopo il recente fallimento al botteghino col film The Cotton Club, dove era stato direttore.
MJ&Rusty Lemorande
Lemorande, che aveva prodotto ed eseguito uno script per una commedia di fantascienza: Electric Dreams, fu scelto per preparare la sceneggiatura di Capitan EO, con il contributo di Coppola e Lucas. Lemorande aveva recentemente prodotto Yentl, e avrebbe fatto il produttore sul campo. E senza essere accreditato avrebbe lavorato come regista della seconda unità e il montatore cinematografico. Lucas fu accreditato come produttore esecutivo.
Huston, che avrebbe vinto l’Oscar per la performance in “Prizzi’s Honor” nel 1985, interpretò una versione aliena della regina del male della classica storia di Biancaneve e i sette nani, sospesa in aria da dei cavi, come un ragno (questo personaggio ha ispirato la regina di Star Trek Primo contatto.)
9619b81dbe95c138760fa719e3085bf7Negli anni successivi, Lemorande condivise che uno dei fattori che rese il progetto di Capitan EO un processo problematico fu il risentimento che Disney Imagineers aveva circa gli “estranei” che erano stati portati da fuori per gestire un’attrazione per il parco divertimenti. Infatti, gli alti compensi orari praticati da Imagineering, fecero sì, che Katzenberg desse una parte dei lavori nel film ad appaltatori esterni.
Vincitore del Tony Award, John Napier, che era stato appena riconosciuto per il suo lavoro nel musical Cats, propose di realizzare un teatro in miniatura per testare gli effetti interattivi che avrebbe contenuto il film. Il modello entusiasmò molto Eisner e più tardi, quando Napier ebbe bisogno di alzare il soffitto del teatro per eliminare interferenze fastidiose, Eisner approvò subito la spesa aggiuntiva.
Napier aveva lavorato ai costumi, che non solo dovevano rappresentare la natura malvagia del pianeta scuro, con lamiere contorte e vapore, ma anche avere la flessibilità per i movimenti dei ballerini in modo che potessero danzare in stile di Jackson.
“Quello che sto facendo con i costumi è di permettere alle persone di muoversi in queste cose, cosa che sarebbe difficile fare, in questi personaggi robotici. Ho inserito un sacco di dettagli che dovrebbero funzionare bene in 3-D,” ha detto Napier.
“La maggior parte del progetto fu supervisionato da Katzenberg, Eisner di tanto in tanto si avvicinò per vedere i progressi del film, in quanto riteneva che questo era il progetto che servirebbe a dimostrare che era in grado di rivitalizzare Disneyland”.
Jeff Hornaday aveva fatto la coreografia per Flashdance (1983), e di recente aveva lavorato con Paul McCartney e Jackson al video musicale Say, Say, Say quindi sembrava naturale la sua aggiunta come coreografo.
eo_choreographer-JeffreyHornadayMJ&Jeff Hornaday
“Volevamo che la danza fosse un elemento narrativo della storia, collegato direttamente ai personaggi”, ha detto Hornaday, che supervisionava 36 ballerini. “Lavorare con Michael per me è stata un’esperienza unica. Di solito un coreografo sviluppa sequenze di danza e dopo li passa ai ballerini. Il talento di Michael e il suo approccio era così unico che mi sono limitato a fare proprio questo.”
Rick Baker, che aveva fatto il trucco per il video di Thriller, era stato ingaggiato per soprintendere il trucco per Capitan EO. Tom Burman (che aveva lavorato nel famoso, Star Wars Holiday Special) faceva il design del trucco per il personaggio di Huston. Ella doveva passare tre ore seduta ogni giorno per applicare il trucco il più accurato possibile.
Lance Anderson, che fra gli altri crediti era il disegnatore della creatura di Ghostbusters recentemente rilasciato, lavorò come il co-designer dell’equipaggio da Hoote, il Geex e Minor Domo. Baker era responsabile per Fuzzball.
James Horner, che di recente aveva lavorato alla colonna sonora di Something Wicked This Way Comes, (responsabile anche della musica di Titanic), lavorò anche alla colonna sonora del film. Jackson scrisse due canzoni per il film: “We Are Here to Change the World” e “Another Part of Me.”
“Another Part of Me”, più avanti è apparsa sull’album di grande successo Bad di Jackson (1987), “We Are Here to Change the World” non è stata ufficialmente rilasciata fino al 2004 come parte di Michael Jackson: The Ultimate Collection.
La pre-produzione del progetto ebbe inizio nel marzo 1985. Tre furono le settimane di riprese. Lo stesso schermo blu grande che era stato utilizzato nel film di fantascienza Disney, Black Hole, fu usato per girare la scena in cui Michael Jackson balla sopra le teste del pubblico.
Non fu sorprendente che questa produzione, con tutto questo grande talento, superasse il budget. Anche se la Disney non ha mai confermato il costo effettivo, è stato riferito che il film di 17 minuti è venuto a costare tra i 17 e i 30 milioni di dollari, che al momento diventò come il film più costoso al minuto mai realizzato. Il bilancio iniziale era di 11 milioni di dollari.
Capitan EO superò il budget. Il fattore determinate furono gli effetti speciali, circa 150 di loro, furono utilizzati al minuto più di Lucas che aveva usato in Star Wars “, ha detto Eisner.
Il film racconta la storia del Capitano EO, capo dell’equipaggio di una nave spaziale, che comprendeva un nano e goffo elefante verde chiamato Hooter; una creatura volante arancione dalla coda lunga chiamato Fuzzball; una creatura a due teste nota come Geex, (Idy Ody- e anche a volte scritto Idei ed Odee) che serviva come navigatore e pilota; ed un robot di sicurezza ufficiale di nome Major Domo, che aveva un robot più piccolo, Minor Domo.
10473568_894747777267965_3894277043823004870_oHooter – MJ&Fuzzball – Geeks – Major Domo& Minor Domo
Il comandante Bog (una testa olografica eseguita dal comico di talento Dick Shawn, che non stette mai presente sul set) è disgustato dalla incapacità di gestione di questo gruppo di disadattati a cui è stata data loro un’ultima missione per riscattarsi.
Dovrebbero andare su un pianeta proibito oscuro e industriale di metallo contorto e sinistro, per dare un dono al capo supremo (interpretato da Angelica Huston). Quando si schianta sul pianeta, la squadra si incammina per trovare la strada verso il palazzo della creatura, una strega-regina, ma vengono catturati dall’esercito e minacciati di torture per la loro visita non autorizzata.
Al cospetto della regina, Capitano EO le dice che è bella, ma serve una chiave per liberare quella bellezza. La sua squadra si trasforma in una band, ma prima che possano condividere la loro canzone magica, Hooter inciampa accidentalmente nel dispositivo e rovina l’inizio della canzone, che fa infuriare la regina e ordina alle sue guardie di catturare il Capitano EO ed il suo equipaggio. Segue una battaglia poco prima della riparazione dell’attrezzatura di Hooter, poi con la sua canzone EO trasforma gli abitanti meccanici oscuri in ballerini agili e colorati.
EO è in grado di sconfiggere i guerrieri della Regina e la trasforma in una bella donna, così come trasforma il suo palazzo in un tempio greco di pace. Il pianeta diventa un paradiso verde, che ricorda l’opera dell’artista Maxfield Parrish (che servirà anche come fonte d’ispirazione per il video di YOU ARE NOT ALONE). EO e la sua squadra si allontanano ballando e lasciano il pianeta, mentre gli abitanti grati li salutano.
_509289f42b16ce287c4d8bf28cf5c14fL’edizione finale, che presumibilmente fu tenuta nascosta per un po’ da Eisner, non era così impressionante come previsto. Jackson mancava di presenza imponente come il personaggio principale, il ruolo di Huston era stato gravemente tagliato e i tentativi di umorismo e l’urgenza sembrava forzata. Anche la messa in scena degli effetti 3-D sembrava insignificante rispetto all’attrazione di Kodak: “Magic Journeys ” che era stato precedentemente presentato nel teatro.
A questo punto, Coppola era già stato coinvolto nel suo prossimo film, Peggy Sue Got Married, che sarebbe iniziato un mese dopo l’uscita di Capitan EO, e Lucas era alle prese con Howard the Duck, che sarebbe stato rilasciato un mese prima di Capitan EO, mentre il lavoro sull’attrazione “Star Tours” stava rimanendo indietro.
Come riportato, Lemorande e Jackson fecero alcune nuove riprese e nuova edizione del film (tra cui l’uso di un rubinetto a sfera di un gabinetto – spruzzato –  dipinto come un sostituto per la testa del burattino Minor Domo, che non era stato trovato). Mentre era previsto che Disney Imagineering lavorasse sugli effetti speciali (il talento Harrison Ellenshaw appare nei titoli di coda), Lucas dette la pellicola a Industrial Light and Magic per “fissare” e il motivo per cui ci sia voluto tanto tempo per consegnare alla Disney il lavoro completato è stato il “perfezionismo” famigerato di Lucas.
Tuttavia, potrebbe essere stato il peggior film mai fatto, e normalmente non avrebbe fatto alcuna differenza, perché fu fatto durante il picco della “Jackson Mania” e la possibilità di vedere Jackson cantare e ballare due nuove canzoni che aveva composto era un garantito successo.
Capitan EO debuttò a Epcot il 12 settembre del 1986, ma la grande apertura era prevista per l’apertura di Disneyland, il 18 settembre 1986. Il film venne poi proiettato a Tokyo Disneyland, nel 1987 e Disneyland Paris nel 1992.
Anche se fu costruito appositamente per Capitan EO, il Magic Eye Theater, che ospitava 700 persone a sedere, fu aperto nel maggio del 1986 con il sorprendente Magic Journeys, in attesa del debutto di Capitan EO. Effetti speciali dal vivo furono aggiunti alla presentazione del film, inclusi i lásers, stelle a fibra ottica ed effetti di nebbia, che furono accuratamente sincronizzati con l’azione sullo schermo.
Frank Wells (capo delle operazioni della Disney dal 1984 fino al 1994), rinegoziò il contratto con Kodak, in modo che questi decisero di coprire una parte dei costi di produzione del film, come la costruzione del teatro e rinnovare il teatro di Epcot, per accogliere questi nuovi effetti speciali.
Il “National Enquirer” pubblicò una foto di Jackson strana in cui si vide all’interno di una camera iperbarica. In teoria, doveva vivere fino ai 150 anni, ci dormiva ogni notte per un maggiore afflusso d’ossigeno. Di fatto, molte biografie di Jackson dicono che Jackson stesso fece trapelare l’immagine volutamente in questo momento per richiamare l’attenzione sulla premiere del film, in particolare l’aspetto di “fantascienza” della storia.
Più di 200 membri della stampa internazionale parteciparono all’apertura di Disneyland e furono assemblati al ristorante Tomorrowland Space Place, dove furono consegnati alla stampa kit che comprendevano, tra l’altro sei foto e una maglietta commemorativa di Capitan EO (con una scritta I WAS TO SAVE THE WORLD), caffè gratuito, circondato, di bibite e brioches, la stampa poté vedere il video del making del film a ciclo continuo.
Anche nello “Space Place” ci furono opportunità di intervistare persone collegate alla produzione, come il coreografo Jeffrey Hornaday e Tom Smith.
Smith, ex direttore generale della Lucas Industrial Light e Magic Shop ricorda: “Le riprese degli effetti speciali, furono realizzati da una telecamera, a due passaggi”. Smith ha anche rivelato che l’effetto finale fu girato per Capitan EO che doveva essere il logo del filmato avanzando verso il pubblico.
La grande parata delle celebrità iniziò intorno alle 14.00, una varietà di personaggi famosi  parteciparono all’inaugurazione del film a Disneyland, tra cui Catherine Bach, Elizabeth Montgomery, Alan Thicke, Erik Estrada, John Ritter, Lisa Hartman , Whoopi Goldberg, Charles Bronson, Sissy Spacek, Sarah Purcell, Dr. Joyce Brothers, Debra Winger, Elliot Gould, Dolph Lundgren, Apollonia Kotero e anche Jack Nicholson, che stava viaggiando con l’allora fidanzata Angelica Huston, lungo Main St Reet in una macchina d’epoca salutando i fan urlanti.
Jack Wagner, conosciuto come la “Voce di Disneyland”, annunciò le celebrità al loro passaggio. La sfilata dalla parte anteriore del parco per l’Hub durò fino alle 3:30 p.m.. Ci furono 125 celebrità che parteciparono. Anche la sorella di Michael, LaToya e sua madre Catherine furono condotte in fondo alla strada.
Alle 5 del pomeriggio il caldo crescente, rese le cose scomode per i bambini portati dai loro genitori famosi che cominciarono a mostrare la stanchezza che avevano, ma non era ancora il momento di vedere il film. Jack Wagner introdusse Pine Bluff High School e Washington High School Marching Bands e Gregg Burge parte di Chorus Line, che forse fu scelto perché era un cantore afro-americano abbastanza giovane, e simile a Jackson per danzare e mascherare la sua assenza.
Burge “esplose” con una canzone Disney originale “Let’s make way for tomorrow!” seguita da una carrozza con i personaggi in costume di Hooter, il Geex e il Major Domo.
Alla fine, Michael Eisner, sorrise e rivolgendosi alla folla, disse: “Michael Jackson è qui!”. Il pubblico era molto entusiasta, ma Eisner continuò, “Ma lui è travestito, o come una donna anziana, un usciere, o un Animatronic “. Nessuno, in particolare i giornalisti gli credettero.
Dopo un discorso del vicepresidente di Kodak, Coppola, Lucas e Angelica Huston si riunirono di fronte ad un nastro rosso all’ingresso del teatro. Vicino il nipote di Coppola, Nicholas Cage e la superstar Janet Jackson era di recente.

Francis Ford Coppola – Angelica Huston – George Lucas
Ognuno stava leggendo:
Huston:”Per tutti coloro che credono ancora nel magico mondo della fantasia e dell’immaginazione”. Lucas: “Per coloro che sono ancora mossi dalle meraviglie della musica e la danza.” Coppola: “Per tutti coloro che condividono il sogno di Walt Disney e la piacevole promessa del futuro, tagliamo questo nastro coinvolti in apertura di questa avventura musicale in 3D nello spazio, Capitan EO!”
Lo Storico dell’Animazione Charles Solomon, nella sua recensione su “Los Angeles Times”, il 9 ottobre 1986, facendo eco alle emozioni di molti dei presenti scrisse:

“Nonostante le immagini meravigliose, Capitan EO non è altro che il video più elaborato della storia. Un uovo di Pasqua senza sorpresa.  Ma il pubblico ha diritto di aspettarsi qualcosa di più un luccichio senza sostanza, visto il lungo elenco dei crediti del film e il sontuoso budget.”

Nel corso del tempo, il film attirò sempre meno ospiti e lo strano comportamento di Jackson in pubblico, non aiutò ad incoraggiare i visitatori di assistere allo spettacolo.
Capitan EO chiuse in silenzio e senza fanfara nel mese di aprile del 1997 e fu fermata la mostra nel luglio del 1994 a Epcot, nel settembre 1996 a Tokyo Disneyland, e durò fino ad agosto 1998 a Disneyland Paris.
So che ci deve essere molto di più sulla storia di Capitan EO, ma nessuno ha scritto molto di qualche cosa ecco, per i futuri ricercatori, è quanto poco so per aiutarli a capire meglio queste piccole perle nella vita di Jackson.
FINE
Fonte – https://www.mouseplanet.com/9085/The_Untold_Story_of_Captain_EO
Traduzione di Grazia28 per ONLYMICHAELJACKSON

– Vietata la riproduzione anche parziale in un altro sito Web, metti un link diretto a questo post. Grazie.

DMCA.com Protection Status