MJJUMANITARIO

1965-1979_Pagina_001_Immagine_0001~ Pittura a olio di David Nordahl dal titolo “Field of Dreams”, 1989 ~

A Michael….

 L‘amore si manifesta in tante forme.

Questo è uno straordinario documento bibliografico sulla grande opera umanitaria compiuta da Michael Joseph Jackson nel corso della sua esistenza. Un doveroso omaggio che desidera accendere un riflettore per illuminare la parte meno celebre del leggendario artista: la sua sensibilità di uomo nel donarsi agli altri e il lavoro profuso di una vita a vantaggio dei meno fortunati.

I fan hanno l’afferrabile occasione di intraprendere un viaggio speciale lungo la linea del tempo, che abbraccia e cattura il cuore, la bontà, l’umiltà di Michael. Leggendo scoprirete che il credo e la continua dedizione di Michael come umanista ha raccolto fondi, riunito le razze intorno a tanti appelli di pace, alla tolleranza e per la conservazione del pianeta.

A lui non piaceva ostentare questo suo bisogno primario e gran parte della stampa ha sempre cercato di occuparsi di ben altro. Il pittore e amico David Nordahl ricorda in una toccante intervista: “Dovevi apprenderle ogni volta dalle persone che stavano vicino a lui, perché Michael era convinto che se hai fatto un atto di carità e poi ne parli o per vantarti o qualcosa del genere, tutto il bene che hai tentato di fare svanisce nel nulla. Così non discuteva mai di queste cose”.

Credo che la natura generosa di Michael sia innata nel suo io come il talento artistico e l’uno nutriva l’altro in modo indissolubile. In un’intervista del 1977, Michael dichiara: “Ho visto i più ricchi e i più poveri, ma sono principalmente interessato ai poveri. Voglio valutare giustamente ciò che ho e cercare di aiutare gli altri. Quando vado negli altri paesi, desidero vedere le aree più povere. Io voglio vedere cosa significa morire di fame. Non voglio sentirlo o leggerlo. Io voglio vederlo. È qualcosa di completamente diverso quando lo vedi!”.

I documenti scritti e visivi ci aiutano a ricreare quell’esistenza dietro le luci sfavillanti della ribalta. Così, come dal giorno alla notte, Michael, passava dalle paiette di un costume eccentrico a quel vestito invisibile della solidarietà. Dalle folle di fan in delirio, amava circondarsi di dolci sorrisi che con la sua magia riusciva a dipingere sui volti dei bambini meno fortunati. Con umiltà aveva preferito farsi interrogare dalla vita facendosi assegnare dei compiti ben precisi. Uno tra tanti donare il suo tempo, per sostenere i bambini negli ospedali o orfanotrofi, dove assisteva ai veri miracoli della vita. Lui ci credeva, li desiderava e facevano parte della sua esistenza.

“Michael ha sempre simpatizzato con gli affamati, i senzatetto, i malati, specialmente con i bambini e gli effetti benefici di Michael sui bambini malati terminali – fanno parte della sua natura, e non può essere spiegato. Michael – non compie miracoli. Lui non guarisce. Ma il suo tocco è lenitivo per i cuori di chi soffre. Ci sono persone che sentono di poter alleviare il dolore degli altri, si sentono così forti da trasmetterlo. Michael si considera uno di loro e crede che questa capacità, come la sua voce sia un dono di Dio, un dono a lui comprensibile e generosamente lo condivide con la gente. Questo è un importante aspetto positivo della personalità di Michael – preoccuparsi del prossimo, caratteristica che lui stesso considera la parte migliore di sé.

Un giorno, dopo lo spettacolo di Michael hanno portato su una barella un bambino, aveva un tumore al cervello. Jackson prese la mano del bambino e la strinse. Il ragazzo sorrise. Io commosso mi voltai e iniziai a piangere. Michael mi abbracciò e disse: ‘Non essere triste. Non piangere. Per questo sono qui’. Lui non ha paura neanche delle più terribili sofferenze, e trova sempre qualcosa di buono in tutto.” – ha riferito Frank Dileo.

Chi era veramente Michael solo Dio lo sa! Ciò che ho colto, al di là di quel grande artista dotato di un talento infinito, è quella percettibile bontà, che lo distingue come un individuo speciale. Il suo cuore è così trasparente che chiunque se vuole può vedere. Ma per capire e comprendere la filosofia caritatevole di Michael, bisogna guardare ben oltre la cifra di un assegno staccato. Nella posizione in cui si trovava, era facile per lui elargire denaro ed essere associato così, a qualsiasi altra celebrità impegnata in abituali opere di aiuto. Ed è per questo che fa da splendida cornice a questa storia di filantropia, il tempo generosamente dedicato agli altri, il supporto morale offerto, le testimonianze di chi ha beneficiato dell’aura e del sostegno economico di Michael. Ma anche un semplice sorriso affettuoso, senza dimenticare e ascoltare i suoi profondi pensieri esternati nelle preziose interviste e le asserzioni dichiarate ai numerosi eventi cui ha partecipato e ancora i premi assegnati come riconoscimento per tutto il suo lavoro svolto con impegno, amore e passione.

Mamma Katherine ha dedicato il suo ultimo libro “Never Can Say Good Bye” alla memoria del caro e amorevole figlio Michael. Solo una madre può descrivere l’autentica natura del proprio figlio. Lei lo fa ponendo l’accento, sui sentimenti più buoni di Michael che si manifestano sin da una tenera età, con gesti semplici e spontanei come donare caramelle ai suoi coetanei, acquistate con la paghetta settimanale.

“Un giorno, mamma, farò qualcosa per quei bambini”, prometteva Michael all’età di quattordici anni, commosso fino alle lacrime dopo aver visto un documentario sulle condizioni di vita disagiate di alcuni bambini africani. Katherine, con gli occhi asciutti, perché non ci sono nemmeno più le lacrime per bagnarli, sostiene con un pizzico di orgoglio che nel tempo Michael è riuscito a mantenere quella promessa concretandola anche con la sua visione di sognatore.

“Michael a volte usciva la sera tardi e donava centinaia di dollari alle persone senza dimora che incontrava casualmente per strada. Il suo obiettivo era migliorare la vita delle persone e ispirare il mondo per cambiare in meglio”.

Katherine finisce il libro asserendo: “Credo che mio figlio Michael avesse raggiunto il suo scopo nella vita”. Io credo che l’anima generosa di Michael sarà sempre visibile sul sorriso dei suoi figli e sui bambini di tutto il mondo che hanno beneficiato della sua infinita bontà.

Aispico sinceramente che la lettura di tal documento, sia per tutti voi una grande fonte d’ispirazione. Il desiderio di Mchael era di trasmettere emozioni e messaggi importanti attraverso la sua arte e portare un po’ di gioia nella vita di tutti i giorni. Mi piace concludere questa mia breve introduzione con le parole di Michael espresse dutante un’intervista alla domanda, particolarmente commovente, come avrebbe voluto essere ricordato dalla gente:” come mi piacerebbe, essere ricordato? Come una persona che è venuta e ha portato luce al mondo, qualche momento di evasione dalla realtà. Anche come portavoce dei bambini che sono senza voce, perché io li amo. Io vivo per i bambini. Se non fosse per i bambini, vorrei gettare la spugna. Un bambino, un bambino – è qualcosa di stupendo. Sono dei piccoli geni, si sa piccoli geni. Lo sono realmente”. Fate tesoro di questo mio lavoro donato ai fan, per amore di Michael.

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Ringrazio tutti i siti consultati, che hanno reso possibile questa realizzazione grazie alla passione condivisa dei fan che ogni giorno onorano la memoria di Michael in tutto il mondo. Un particolare ringraziamento a “thesilencedtruth.com” per la cronologia degli eventi e gli approfondimenti puntuali sulla vita umanitaria e la carriera di Michael, inoltre grazie a “mjhideout.com” per la continua ispirazione offertomi.

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Chiunque riscontri inesattezze o notizie mancanti è gentilmente pregato di riferirlo qui, sarò ben lieta di apportare modifiche e integrazioni, affinché questa straordinaria testimonianza sia più completa possibile.

~ Grazia28 ~

 Piacevole lettura a tutti.

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~La Grande Opera Umanitaria di MJJ~

~ La Grande Opera Umanitaria di MJJ ~ (1963 – 1979)

~ La Grande Opera Umanitaria di MJJ ~ (1980 – 1984)

~ La Grande Opera Umanitaria di MJJ ~ (1985 – 1987)

~ La Grande Opera Umanitaria di MJJ ~ (1988)

~ La Grande Opera Umanitaria di MJJ ~ (1990 – 1991)

~ La Grande Opera Umanitaria di MJJ ~ (1992)

~ La Grande Opera Umanitaria di MJJ ~ (1993)

~ La Grande Opera Umanitaria di MJJ ~ (1994 – 1995)

~ La Grande Opera Umanitaria di MJJ ~ (1996)

~ La Grande Opera Umanitaria di MJJ ~ (1997 – 1998)

~ La Grande Opera Umanitaria di MJJ ~ (1999 – 2001)

~ La Grande Opera Umanitaria di MJJ ~ (2002 – 2013)

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Nota: Tutti i paragrafi citati nella sezione dal titolo ~ Michael Jackson: King Of Hearts ~ sono stati selezionati in gran parte dai team dei vari siti e blog a cui è stato fatto riferimento. I contenuti sono estratti da interviste, articoli, dichiarazioni, testimonianze, ricordi e pensieri di colleghi, amici, fan, conoscenti e persone che in qualche modo hanno avuto un contatto, nel lavoro o nella vita privata, con Michael, ed esternati in gran parte dopo la sua morte del 25 giugno 2009. Nessuna modifica è stata apportata al senso del discorso e alla semantica originale, tuttavia piccoli aggiustamenti sono finalizzati a una migliore scorrevolezza dello stesso.      

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DMCA.com

3 thoughts on “MJJUMANITARIO

  1. Pingback: ~ La Grande Opera Umanitaria di MJJ ~ (1963 – 1979) ~ | ONLYMICHAELJACKSON

  2. ciao bellissimo articolo me lo salvo e porto il link del tuo forum c’è solo un piccolo errore
    mia piccola introduzione hai scritto introdizione solo questo ho notato, bellissimo questo blog.

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